Casa, sgombero sulla Colombo. Action occupa Tenuta Vaselli a Castel Gandolfo

Decine di agenti in assetto antisommossa sono entrati questa mattina nel palazzo a vetri dell'Acqua Marcia in piazza dei Navigatori, nei pressi di via Cristoforo Colombo. Il palazzo era stato invaso ieri da centinaia di persone organizzate nei movimenti di lotta per la casa, nell'ambito di una giornata di mobilitazione per chiedere il blocco degli sfratti e degli sgomberi e l'applicazione del della delibera regionale sull'emergenza abitativa. Gli occupanti hanno tentato di raggiungere il tetto per resistere allo sgombero, per poi sedersi sulle scale di ferro che consentono esternamente il passaggio da un piano all'altro. Al termine di più di un'ora di tensione le famiglie hanno lasciato l'edificio organizzando un presidio con tende e gazebo all'esterno. Decine di occupanti di origine straniera sono stati fermati e portati via su un pullman della polizia per procedere con l'identificazione. Verso le 15.00 le forze dell'ordine hanno allontanato gli occupanti anche dell'esterno dell'edificio che si sono recati poi in corteo sotto la Regione Lazio dove alle 17.00 si terrà una conferenza stampa.
"Bisogna evitare drammatizzazioni. L'uso della forza non è mai giustificato, soprattutto in considerazione della gravità degli effetti della crisi sulla città. L'emergenza abitativa non può essere trattata come una questione di ordine pubblico ed in termini repressivi. Le istanze dei movimenti per il diritto all'abitare sono giuste e meritano risposte", ha dichiarato in una nota Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio.
Castel Gandolfo: Action occupa la Tenuta Vaselli
Action Diritti in Movimento ha occupato questa la Tenuta Vaselli a Castel Gandolfo proprio di fronte la residenza estiva del Papa. "A pochi mesi dall'apertura dell'anno giubilare, gli ultimi della città, ai quali l'evento è rivolto, vorrebbero avere voce in capitolo, proponendo un modello d'accoglienza Interculturale – si legge in una nota – utilizzando patrimonio pubblico e privato, a fini comuni, che si trovi non per forza in luoghi degradati e che coniughi i diritti delle persone a partire da un tetto sicuro, una salute garantita, un percorso di autonomia che renda i soggetti più deboli protagonisti del proprio futuro. Con tale iniziativa intendiamo, da ultimi, chiedere un incontro urgente con Papa Francesco, proprio per condividere un percorso di protagonismo attivo, provando ad invertire l'egemonia del profitto economico, dei soliti e pochi mercanti del Tempio, che con egoismo e arroganza criminale nega e relega i diritti dei più poveri all'ultimo posto".