Sessanta giorni. Questo il termine minimo per conoscere i risultati del sopralluogo dei Ris effettuato ieri mattina nella stanza 109 dell'Hotel Le Meridien, quella in cui sono stati sorpresi e arrestati Finnegan Elder Lee e Gabriel Natale Hjort, i due giovani accusati dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. A rivelarlo a Fanpage.it è l'avvocato Massimo Ferrandino, legale della vedova del carabiniere. "Sono stati svolti accertamenti ripetibili e irripetibili in modo molto certosino – spiega – E c'è massima attenzione a ogni dettaglio. Dettagli, che poi diverranno molto utili a processo". Nell'ultimo sopralluogo effettuato ieri dai Ris sono stati rinvenute – all'interno della camera d'albergo – tracce di sangue nel controsoffitto dove è stata nascosta l'arma con la quale è stato ucciso il vicebrigadiere Rega. Un coltello da marines che Finnegan Elder Lee avrebbe portato con sé dalla California. "Non è una cosa strana negli Stati Uniti, lì si usa per protezione", ha spiegato l'avvocato del reoconfesso, attualmente in carcere a Regina Coeli.

 

Il legale della vedova del carabiniere: "Fiducia in inquirenti e magistrati"

E c'è un altro interrogativo che attanaglia di inquirenti: perché Mario Cerciello Rega non aveva con sé l'arma di ordinanza la sera che è andato all'appuntamento con i due americani al posto di Brugiatelli? Dalle ultime informazioni sembra che il vicebrigadiere l'abbia semplicemente dimenticata prima di uscire. "Non auspichiamo nulla come difesa per le indagini – ha dichiarato Ferrandino – Ci sentiamo garantiti dagli inquirenti e dai magistrati". E sulla richiesta di scarcerazione dei legali di Elder e Natale per i loro assistiti: "Non dovete chiedere a me cosa ne penso". Ferrandino si è detto fiducioso su quella che sarà la fine delle indagini: e, anche se gli avvocati dei due californiani arrestati hanno chiesto di visionare le telecamere di sicurezza di tutta la zona perché hanno dei dubbi sulla ricostruzione, non ha dubbi su come andranno le cose. "Sono convinto che tutto sarà ben delineato", conclude.

 

Difesa Elder Lee chiede acquisizione telecamere di sicurezza

La difesa di Finnegan Elder Lee, il giovane che ha confessato di aver accoltellato il vicebrigadiere, ha chiesto di visionare le telecamere di sorveglianza presenti sulla zona. Non si è ancora capito, però, se queste immagini esistano o meno. "Abbiamo presentato una richiesta ufficiale, sottoscritta da Elder, per acquisire tutti i video della zona, perché crediamo che attraverso le immagini si possa fare chiarezza su cosa sia effettivamente accaduto", spiega il legale Roberto Capra. A settembre, invece, si terrà probabilmente l'udienza per la scarcerazione dei due giovani richiesta dalla difesa.