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Morte del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma
6 Agosto 2019
11:55

Carabiniere ucciso, gli avvocati di Elder: “Vogliamo i video, serve chiarezza”

Gli avvocati di Finnegan Lee Elder hanno chiesto alla Procura di Roma di poter acquisire i video registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del luogo del delitto per fare chiarezza sull’accaduto. I legali difensori affermano che esistono versioni contrastanti sull’esistenza delle immagini dell’accoltellamento.
A cura di Alessia Rabbai
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Finnegan Lee Elder
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Morte del carabiniere Mario Cerciello Rega a Roma

"Abbiamo presentato una richiesta ufficiale, sottoscritta da Elder, per acquisire tutti i video della zona, perché crediamo che attraverso le immagini si possa fare chiarezza su cosa sia effettivamente accaduto". Sono le parole dell'avvocato Roberto Capra, legale difensore di Finnegan Lee Elder, all'uscita dall'hotel Le Meridien Visconti durante il secondo sopralluogo in corso questa mattina sull'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. L'avvocato ha detto che per la difesa gli accertamenti di oggi non sarebbero rilevanti, come invece lo sono i video. Capra ha spiegato che ci sarebbero versioni contrastanti sull'esistenza o meno del filmato che mostrerebbe l'effettivo incontro tra i due ragazzi americani, il vice brigadiere e il suo collega Andrea Varriale in via Pietro Cossa, il luogo in cui è stato consumato il delitto. "Finnegan è provato" ha detto l'avvocato. Capra ha risposto a una domanda posta da Fanpage sull'affermazione fatta da Elder, che ha motivato il suo gesto spiegando che aveva paura di essere strangolato: "Finnegan lo ha detto subito, già nel verbale d'interrogatorio – ha chiarito Capra – e non in un secondo momento".

Nuovo sopralluogo nella stanza 109 dell'hotel Le Meridien

Questa mattina si è svolto un nuovo sopralluogo all'interno dell'Hotel Le Meridien Visconti, nella stanza 109, dove alloggiavano Finnegan Elder Lee e Christian Gabriel Natale Hjorth. I carabinieri del Ris si sono recati al civico di via Federico Cesi e hanno continuato gli accertamenti irripetibili, iniziati lo scorso 31 luglio. Si cercano tracce biologiche e impronte digitali, in particolare, sulla parte di controsoffitto in cui i carabinieri hanno rinvenuto l'arma del delitto, un pugnale da Marine lungo 18 centimetri, utilizzato per colpire a morte con undici fendenti il vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Elder e Hjorth sono in carcere al Regina Coeli, dopo l'arresto e la convalida del fermo, con l'accusa di omicidio in concorso. I legali difensori di entrambi hanno presentato l'istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame, l'udienza è fissata per il prossimo settembre.

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