Capodanno 2015, sequestrati dai carabinieri 900 chili di “botti” illegali

Ha dato i suoi frutti l'attività di prevenzione e controllo effettuata dai Carabinieri di Roma e Provincia a ridosso di Capodanno. Gli uomini dell'arma hanno sequestrato della Compagnia Trastevere hanno sequestrato oltre 900 chili di fuochi, petardi e fontane, tutti rientranti nella categoria IV e V, detenuti e venduti abusivamente, oltre che stoccati in locali non idonei. Questo tipo di fuochi d'artificio possono essere venduti esclusivamente in esercizi commerciali provvisti di un'apposita autorizzazione del Prefetto, mai per strada o da commercianti ambulanti; per acquistarli inoltre è necessario, oltre ad essere maggiorenni delle specifiche licenze di polizia (porto d'armi, nulla osta all'acquisto, titolari di abilitazione ex art. 101 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
A finire nei guai è stato un 72enne, titolare di un negozio di giocattoli su via Portuense. All'interno del negozio i carabinieri hanno rinvenuto ben 700 chili di fuochi d'artificio detenuti senza nessuna delle autorizzazioni necessarie e conservati in maniera adeguata. Una condotta che, oltre ad essere contro le regole, mette a repentaglio anche la pubblica sicurezza. L'uomo è stato denunciato a piede libero con l'accusa di detenzione e vendita abusiva di materiale pirico, mentre i giochi pirotecnici sono stati sequestrati e affidati a una ditta specializzata. Gli altri 200 chili di botti sono stati stati sequestrati in un altro negozio di giocattoli, questa volta in via Enrico Fermi. In questo caso ad essere denunciato è stato un romano di 50 anni: recidivo, l'uomo era stato già "beccato" a vendere fuochi d'artificio illegalmente.