Una serata con qualche imprevisto quella di Beppe Grillo al Teatro Brancaccio di Roma, dove anche questa sera andrà in scena il suo ultimo spettacolo Insomnia. Ma, oltre a qualche contestazione, il comico e garante del Movimento 5 stelle ha trovato lo spazio anche per parlare delle vicende della capitale. Prima ha ironizzato sulla magrezza della sindaca Virginia Raggi  ("Io vedo questa ragazza qui che ha perso 7-8 chili, io non so come ha fatto"), mimando con le mani una faccia smunta, poi è entrato a gamba tesa nelle vicende interne alla giunta: "La Pinuccia è un'eroina, viene da Parma… la conosco da una vita…". Grillo ha così confermato le indiscrezioni che lo volevano difendere fino all'ultimo l'operato dell'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari, dimessasi dopo la mancata approvazione del bilancio Ama da parte del Campidoglio, una scelta che ha definito "ingiustificabile" e che potrebbe avere provocato uno scossone nei rapporti – fino ad ora piuttosto buoni – tra Raggi e il fondatore del M5s. Poi il comico e leader politico ha trovato anche spazio per parlare dei rifiuti a Roma: "L'altra volta ho visto la strada pulita e ho preso un cartone e l'ho messo lì… voi siete abituati a vivere nel brutto, nell'immondizia, nella merda"

Beppe Grillo contestato al Teatro Brancaccio

All'ingresso del teatro poco prima era andata in scena una delle prime vere e proprie contestazioni a Grillo da parte della base. Un gruppo di attivisti di vecchia data del MoVimento ha esposto cartelli con scritto "Grillo traditore, ci hai venduto a Casaleggio" o "Rousseau – Trouffeau". Nel mirino la scelta di salvare Matteo Salvini dal processo sul caso Diciotti, ma anche i passi indietro su Tav e Tap. Da istrione qual'è Grillo affronta di petto la questione sul palco: "Siccome sono preda di piccoli attacchi e invettive, se c’è qualcuno che vuol fare una contestazione, la faccia alla fine dello spettacolo. Vi do 15 minuti per sfogarvi, Sono per il mio martirio consapevole". A guidare la protesta c'è Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma: "Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini".