Federico Zeoli, 24 anni
in foto: Federico Zeoli, 24 anni

Il bollettino dei medici dell'ospedale Bambino Gesù di Roma in merito alle condizioni della bambina di due anni picchiata dal giovane compagno della mamma ieri a Genzano di Roma, Castelli Romani:

La paziente di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì al Pronto Soccorso dell’Ospedale Bambino Gesù è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione. La situazione clinica è in lento miglioramento. I parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea. La prognosi rimane riservata.

Ieri la piccola trasportata d'urgenza all'ospedale Bambino Gesù

Ieri la piccola è stata prima soccorsa all'ospedale dei Castelli Romani e poi i medici hanno deciso il trasferimento all'ospedale pediatrico Bambino Gesù. La mamma aveva provato a portarla al pronto soccorso di Genzano, non sapendo però che il reparto da poco era stato trasferito nel nuovo ospedale di Ariccia. La piccola aveva lividi su tutto il corpo, segni di morsi nella zona dell'ombelico, ma soprattutto un grosso ematoma nella zona della testa. Ieri sera, riferivano fonti dell'ospedale, si trovava in coma farmacologico. Il suo patrigno, Federico Zeoli, 24 anni, ha confessato di averla picchiata perché piangeva troppo. "Si è svegliata ed è svenuta", aveva provato a giustificarsi con la mamma della piccola. I lividi sul corpo della bimba, però, erano segni equivocabili della violenza e l'uomo, dopo aver confessato, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. "Giusto che sia in carcere, ma è la mia vita, io non lo abbandono", sono le prime parole della giovane mamma che, seppur condannando il terribile gesto del compagno, per il momento dice di non volerlo lasciare solo.