Allarme terrorismo. Cabina di regia in Prefettura simula reazioni ad attentato nella Capitale

Incontro al vertice oggi in Prefettura per discutere delle misure antiterrorismo adottate dopo la strage nella redazione del settimanale satirito Charlie Hebdo a Parigi. Assieme al prefetto Pecoraro, alla riunione straordinaria del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza erano presenti anche il sindaco Ignazio Marino e il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Durante la riunione sono stati presentati i dati di una simulazione d'intervento d'emergenza ha seguito di un attentato in città: "Ci siamo concentrati molto sulla organizzazione dell'assistenza sanitaria – Dal punto di vista sanitario i dati sono positivi. Sotto la gestione Zingaretti, rispetto al passato, ho avuto rassicurazioni che l'Ares 118 ha in tempo reale, con un aggiornamento ogni 6 minuti, la disponibilità dei posti letto di rianimazione in tutta la città. Questo è positivo per ogni cittadino rispetto a un anno e mezzo fa quando bisognava inviare fax. È uno straordinario passo avanti".
Marino ha poi sottolineato come, nonostante siano stati richiesti 500 uomini in più da impiegare nella sicurezza della città, questi non siano mai arrivati: "Per questo mi metterò in contatto sia con il Ministero dell'Interno sia con quello della Difesa per supportare questa opportuna richiesta del Prefetto di Roma. Il numero di pattuglie in più presenti in città al giorno sono 60-70 – ha riferito Marino – però è chiaro che questo è uno sforzo che non può essere sorretto a lungo se non si avranno presto questi altri 500 uomini". Nonostante l'allarme rimango alta il prefetto Pecoraro ha rassicurato i vertici delle istituzioni locali. "Il prefetto ci ha rassicurati – ha detto Marino – in questo momento le informazioni che si hanno dal ministero dell' Interno tenderebbero a smentire una possibilità imminente di attacchi terroristici nella nostra città".