Fabrizio Piscitelli, ‘Diabolik', ex noto ultras della Lazio, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. L'agguato è avvenuto in un parco sulla Tuscolana, a Roma, nel pomeriggio di oggi intorno alle ore 19. Stando a quanto si apprende il fatto sarebbe avvenuto all'interno del Parco degli Acquedotti, zona Cinecittà. A dare l'allarme sarebbe stato un passante. Secondo una primissima ricostruzione, qualcuno avrebbe sparato alle spalle a Piscitelli, colpito da due proiettili di pistola alla schiena e alla testa all'altezza dell'orecchio. Il proiettile gli avrebbe trapassato il cranio. Stanno indagando i poliziotti del commissariato Tuscolano, subito intervenuti sul posto dopo la segnalazione del passante. Sull'omicidio di Piscitelli indagheranno i magistrati della Direzione distrettuale Antimafia. Per ora il fascicolo di indagine è a carico di ignoti. Gli amici della vittima hanno costretto i giornalisti a lasciare il luogo dell'agguato gridando: "Infami, andate via!"

Fabrizio Piscitelli, 53 anni, era conosciuto come Diabolik tra gli ultras

Si tratta, forse, di un regolamento di conti, ma le indagini sono ancora all'inizio. Quasi certo che si sia trattato di un omicidio premeditato. Piscitelli, 53 anni, era seduto su una panchina di viale Monia all'altezza del civico 273 insieme a una seconda persona non ancora identificata, quando un uomo in tenuta da jogging gli ha sparato alle spalle.

Nel 2016 Piscitelli ha subito la confisca di 2 milioni di euro a lui riconducibili da parte della Guardia di Finanza. Nel 2013 fu arrestato, dopo un periodo di latitanza, perché considerato dagli inquirenti al centro di un rete di narcotraffico tra la Spagna e l'Italia. Nel 2015 Diabolik è stato ritenuto responsabile, insieme ad altri ultras, di estorsione ai danni del presidente della Lazio Claudio Lotito. Il nome di Piscitelli è comparso anche nelle carte di Mafia Capitale, con i pm che ritenevano Diabolik a capo della "batteria di Ponte Milvio", un gruppo criminale italo-albanese.