Installate le prime ganasce alle auto di chi non paga le bollette dell'acqua. Cominciano a diventare concreti i risultati dell'accordo tra Acea ed Equitalia sulla riscossione dei crediti della municipalizzata romana. La denuncia arriva dall'associazione in difesa dei diritti dei consumatori CODICI: "Come previsto dall’Associazione CODICI nel mese scorso, gli utenti del gestore Acea Ato 2 (corrispondente a Roma e provincia) hanno iniziato a segnalare i primi interventi da parte di Equitalia. Da dicembre infatti, l’ente esattore si è aggiudicato il servizio di riscossione delle fatture insolute. Invitiamo tutti coloro che ricevono cartelle esattoriali di Equitalia riferite alle bollette Acea Ato 2 di contattarci per fare ricorso".

L'associazione ha già presentato un ricorso al Tar contro l'accordo ritenuto illegittimo, Tar che già si è espresso in maniera favorevole ai consumatori per un accordo del tutto simile stretto tra Equitalia e AcquaLatina nel 2011. A dirsi profondamente contrari all'accordo anche i movimenti per l'acqua bene comune che per primi hanno denunciato la vicenda: "in quanto privato il gestore del servizio idrico non può infatti avvalersi della procedura esattoriale, come fanno ad esempio i comuni per i tributi locali e per le multe, ma dovrà ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per ogni morosità”.

Da mesi gli attivisti portano avanti una battaglia contro i distacchi che Acea porta avanti ha ritmi forzati contro i morosi: "L'accesso all'acqua è un diritto umano fondamentale, l'Acea sono mesi però che ha inasprito il trattamento dei morosi, anche per piccole somme, procedendo con il distacco dell'utenza. Per di più Acea è una società a capitale a maggioranza pubblica, il suo primo obiettivo dovrebbe essere il servizio pubblico non i profitti". Per questo sono nati i Gruppi di Allaccio Popolare che procedono a riattaccare l'acqua abusivamente a chi ne faccia richiesta.