Equitalia lo scorso 5 dicembre ha vinto la gara d'appalto indetta da Acea per recupere il proprio credito dagli utenti morosi. Così chi non paga la bolletta si potrebbe ritrovare anche con le ganasce alla macchina o addirittura a vedersi pignorare i propri beni; inoltre non basterà saldare la bolletta per vedersi riallacciata l'acqua, ma bisognerà pagare interessi fino al 50%. Sul piede di guerra i movimenti per l'acqua bene comune che sottolineano come “in quanto privato il gestore del servizio idrico non può infatti avvalersi della procedura esattoriale, come fanno ad esempio i comuni per i tributi locali e per le multe, ma dovrà ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per ogni morosità”.

Sono centinaia le utenze che quotidianamente Acea stacca per morosità, anche di piccola entità. Contro la rigidità dell'azienda municipalizzata che gestisce il servizio idrico nella Capitale, ancora i nazione gli attivisti che, travestiti da Super Mario, il più noto idraulico dei videogiochi, riattaccano l'acqua ai cittadini. Lo scorso 13 dicembre i Super Mario hanno riattaccato l'acqua in un condominio di Borgata Finocchio, che, pur avendo saldato la sua morosità, era senz’acqua da più di 10 giorni. Il principio rivendicato da Super Mario è semplice: l'accesso all'acqua è un diritto umano fondamentale che non può essere negato a nessuno, neanche nel caso non si sia in grado di pagare. Un principio confermato dai referendum sull'acqua come bene comune vinto nel 2011.

I consumatori fanno ricorso contro l'accordo Equitalia/Acea

L'associazione in difesa dei consumatori Codici ha presentato al Tar del Lazio un ricorso per “l'annulamento del bando di gara Prot. Ato2/Clo/B0573 relativo alla riscossione coattiva della tariffa del servizio idrico integrato nonché del capitolato speciale di appalto. “Equitalia guadagnerà un aggio di quasi il 4% – spiega Codici – In capo ai debitori per pagamenti oltre i tempi dovuti (9,5% circa) la società potrà richiedere degli oneri di riscossione mentre in cambio dovrà garantire il 15% della riscossione del dovuto”. Ma non c'è solo Roma, gare di appalto simili sono state bandite da Acque Spa in Toscana e da Viveracqua in Veneto, e anche in questo caso i consumatori annunicano battaglia.

A Latina i giudici danno ragione ai comitati per l'acqua

Un accordo del tutto simile era stato raggiunto dall'AcquaLatina con Equitalia. In quel caso, siamo nel luglio del 2011, il Tar diede ragione proprio al ricorso dei comitati per l'acqua bene comune. La suprema Corte ha riconosciuto che le fatture non sono titolo esecutivo per formare un ruolo esattoriale per il quale si può emettere cartella esattoriale.