Il centro Mondo migliore di Rocca di Papa
in foto: Il centro Mondo migliore di Rocca di Papa

Dei 116 migranti sbarcati oggi dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera, circa 50 saranno ospitati nella struttura "Mondo Migliore" di Rocca di Papa, paese dei Castelli Romani a pochi chilometri da Roma.  "In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del ministero dell'Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell'ospitalità, dell'accoglienza e dell'assistenza di queste persone", si legge in una nota diffusa dalla Cei. "L'iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla Cei in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell'assistenza e accoglienza dei migranti", sottolinea ancora la nota.

Il centro ospitò 100 migranti della Diciotti lo scorso agosto

Ad agosto del 2018 il centro ‘Mondo Migliore' ospitò già 100 migranti sbarcati dalla nave Diciotti della Guardia Costiera. Proprio mentre il pullman fece il suo ingresso nella struttura, all'esterno si registrarono scontri tra militanti di CasaPound e antifascisti. Furono molti i momenti di tensione e le proteste per l'arrivo dei migranti. "Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali del Ministero degli Interni o della Prefettura, ma la decisione di ospitare i migranti a “Mondo Migliore” è una precisa indicazione personale di Papa Francesco. Sua Santità ha infatti dichiarato che i migranti verranno inseriti immediatamente in un percorso di integrazione, focalizzato sull’apprendimento della lingua italiana. “Mondo Migliore”  è un centro di accoglienza autorizzato dalla Prefettura ed è il fiore all’occhiello a livello internazionale, così come riconosciuto più volte da figure di spicco, specialmente sotto il profilo della sicurezza. Rispetto la decisione del Santo Padre, che ha lavorato assieme al Ministro degli Interni per risolvere una questione politicamente difficile", dichiarò allora il sindaco Emanuele Crestini, morto qualche mese fa a causa dello scoppio della sede del comune in seguito a una fuga di gas.