Operatori Ama (Fonte: La Presse)
in foto: Operatori Ama (Fonte: La Presse)

Ama è un'azienda solida, non è a rischio e non fallirà, sostiene la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Pur rivendicando la bocciatura del bilancio 2017 della municipalizzata che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti, la prima cittadina assicura che non c'è nessun licenziamento in vista e nessuna ipotesi concordato preventivo per evitare il fallimento, strada già intrapresa per Atac. Secondo Raggi "Ama non rischia il fallimento. Rassicuro lavoratori e dipendenti: l'azienda municipalizzata è solida e non c'è alcun problema nei pagamenti. Detto ciò mi preme fare chiarezza per smentire altre fake news: non ci saranno licenziamenti mentre sull'ipotesi circolata di un concordato preventivo, come fatto in Atac, non ci sono assolutamente i presupposti né la volontà politica in tal senso", ha detto a margine della riunione con i sindacati che si è tenuta in Campidoglio. Ai rappresentanti dei lavoratori la sindaca ha chiesto "un gesto nei confronti della città e dei cittadini, invitandoli a lavorare insieme per il rilancio di Ama in un percorso di chiarezza e solidità aziendale". Quanto al bilancio bocciato dalla giunta, Raggi  ha affermato: "Voglio che tutto sia fatto nella legalità e nella trasparenza. Sono certa che l'azienda arriverà alla riformulazione del bilancio in tempi brevi, sbloccando l'impasse che va avanti da troppo tempo. Nel frattempo pretendo che l'Ama sia impegnata sempre di più nella pulizia delle strade e nella raccolta dei rifiuti perché credo sia la cosa che interessa di più ai cittadini".

Pur apprezzando le buone intenzioni della sindaca, i sindacati dal canto loro evidenziano che sono stati messi in campo "pochi fatti". Secondo i rappresentanti dei lavoratori di fatto Ama non gode più della fiducia della giunta Raggi e difficilmente questa frattura sarà sanabile. "L'incontro verrà riconvocato entro 10 giorni, tempo che utilizzeremo per informare i lavoratori, mentre interromperemo tutte le trattative aziendali già. avviate. Lo stato di agitazione è confermato. Non può essere altrimenti, visto che la Sindaca ha chiarito che senza bilancio non ci saranno le assunzioni. Da questa settimana partiremo con le assemblee in attesa di capire in quale contesto sara' possibile confrontarsi sul futuro di Ama, a partire dal piano industriale e dalla modifica della delibera 52 del 2015, che apre allo spacchettamento. La situazione resta troppo precaria", spiegano i segretari generali di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio, Natale Di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco. Non è escluso uno sciopero dei dipendenti Ama.