Operatori Ama – Foto Lapresse
in foto: Operatori Ama – Foto Lapresse

Dalle 10 di questa mattina i vertici di Ama e i soci della municipalizzata sono chiusi in una stanza in attesa di conoscere il loro futuro e il futuro della società che si occupa dello smaltimento e della raccolta dei rifiuti a Roma. Perché il Campidoglio ha chiesto che la riunione non venga sciolta e la sindaca Virginia Raggi ha convocato, per l'ora di pranzo, una riunione di giunta in cui dovrebbe essere formalizzata la decisione dell'amministrazione capitolina di bocciare il bilancio di Ama del 2017. Una decisione che viene rimandata dallo scorso aprile e che, probabilmente, si concluderà, stando a quanto si apprende, con una fumata nera. Da capire, con le motivazioni che consegnerà il Campidoglio all'assemblea dei soci Ama, se l'attuale Cda verrà rimosso oppure no.

Di Cola: "Ci dicano se vogliono rilanciarla o farla chiudere"

"La vertenza sul bilancio Ama va avanti da otto mesi e non capiamo ancora le motivazioni per cui secondo il Comune il bilancio è da bocciare. Il rischio è che l'azienda, che già è stata bloccata per otto mesi, ora con la bocciatura del bilancio entrerebbe in una vera e propria crisi", spiega a Fanapge.it il segretario della Fp Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola. "Il piano industriale andrebbe rivisto, ci sarebbero conseguenze anche dirette sui servizi. L'azienda rischia di essere portata verso il fallimento. E non essendo chiare le motivazioni, non si capisce come il Campidoglio intenda muoversi: non fare costruire più impianti ad Ama, per esempio, oppure privatizzarla. Questo silenzio e questa mancanza di chiarezza sul progetto fa sorgere interrogativi", spiega ancora Di Cola.

"Noi chiederemo ad Ama, se il bilancio venisse bocciato, come sembra, di mettere in campo tutte le azioni a tutela degli 8mila lavoratori e di dare continuità all'azienda.La vera preoccupazione è che non si voglia dare un futuro. Chiederemo garanzie sull'immediato, ma soprattutto se questa azienda si vuole o meno rilanciarla o farla chiudere", conclude il sindacalista.