La sindaca di Roma Virginia Raggi a Italia 5 stelle
in foto: La sindaca di Roma Virginia Raggi a Italia 5 stelle

"Fate un applauso alla guerriera". Così il fondatore e garante del Movimento 5 stelle Beppe Grillo ha salutato la sindaca di Roma Virginia Raggi. Poco prima, sotto il palco di Italia a 5 stelle a Napoli si era scatenato il parapiglia gli attivisti e i giornalisti che volevano porre alcune domande a Raggi, con spintoni e insulti di cui è stato oggetto anche il reporter delle Iene Filippo Roma. "Siamo in un clima tranquillo, credo che i militanti abbiano solo voglia di stare con noi e sanno che i giornalisti possono parlarci sempre. Mi spiace molto per quanto accaduto, credo che dobbiamo imparare a gestire meglio i tempi, ritagliando degli spazi per tutti", minimizza Raggi.

Sul palco della kermesse del MoVimento l'intervento della sindaca della capitale è stato uno dei più attesi e seguiti. Lei entra subito a gamba tesa su una dei dossier più scottanti, la difficile condizioni delle municipalizzate romane, ribadendo il suo ‘no' alla messa sul mercato delle aziende pubbliche come Atac e Ama: "In campagna elettorale tutti volevano privatizzare. Io dico che i servizi pubblici non si privatizzano, sono l'ossatura del welfare e noi dobbiamo difenderli con le unghie e con i denti".

"Quando si passa dall'opposizione a governare si cambia. – ha spiegato la prima cittadina – Il MoVimento è cambiato. Quando si sta nelle istituzioni bisogna prendersi delle responsabilità". "Questa è l'era della maturità . Ci accusano di essere cambiati, ma siamo maturati. E quanto costa in termini di fatica portare avanti gli impegni". Parole che ricordano quelle pronunciate poco prima dal presidente della Camera Roberto Fico, che aveva detto: "Quando il M5s smetterà di cambiare morirà".

Nessuna nostalgia degli esordi e nessuno spazio per chi si richiama a un supposto spirito originario che sarebbe stato tradito con alleanze e accordi. Così Virginia Raggi apre ancora una volta al Partito Democratico: "Vediamo gli effetti dell'esperienza di governo, da noi nessuna porta chiusa anche a Roma".