Villa Borghese è invasa da risciò, go cart e trenini

Dopo l'incidente della scorsa settimana, che ha visto un ciclista finire all'ospedale con un grave trauma cranico dopo essere stato investito da un risciò, i riflettori si sono accesi sul traffico all'interno di Villa Borghese. Nel parco storico purtroppo sono all'ordine del giorno incidenti di ogni sorta, grazie a mezzi di ogni tipo che vi circolano e alla Ztl mai entrata in funzione. Per questo l'associazione degli "Amici di Villa Borghese", con l'aiuto di altri gruppi di cittadini come "Migliora Roma", ha lanciato una petizione online a partire da oggi per chiedere lo stop immediato alle auto elettriche, risciò, segway e a tutti gli altri veicoli dentro lo storico parco. La petizione intitolata "Emergenza sicurezza a Villa Borghese" è rivolta al primo cittadino Ignazio Marino, all'assessore all'Ambiente Estella Marino, all'assessore ai Trasporti Guido Improta e al direttore del dipartimento mobilità Goffredo Camilli. I cittadini chiedono prima di tutto un provvedimento d'urgenza che "vieti alle auto elettriche e segway l'accesso all'interno della villa; vieti i risciò, in particolare quelli a pedalata assistita, che diventano troppo spesso proiettili lanciati a tutta velocità, provocando danni e feriti come già accaduto; regolamenti il trenino con motore a scoppio, sostituendolo con motore elettrico, e autorizzi il transito solo ai veicoli di soccorso e del servizio giardini".
Dopo questo primo tempestivo passo le associazioni chiedono una nuova disciplina del traffico per Villa Borghese: "questo solo in attesa dell'attivazione dei varchi ztl, che langue da oltre un decennio chiediamo che il Dipartimento mobilità e trasporti rimedi tempestivamente ad una situazione divenuta insostenibile, emettendo un provvedimento di disciplina riguardo al transito e alla sosta all'interno della villa".