Vigili assenteisti, parte l’inchiesta della Procura

L'accertamento delle responsabilità sui vigili assenti la notte di Capodanno continua a procedere su due binari paralleli. Da una parte l'indagine interna dall'altra la giustizia ordinaria. La commissione interna del corpo guidata dal vicecomandante Raffaella Moddaferi, che ha portato all'individuazione di 31 casi ritenuti ‘gravi', 31 agenti che ora rischiano 10 giorni di sospensione e poi sanzioni fino al licenziamento. Ci sono poi altri 7 agenti che rischiano solo i giorni di sospensione, che saranno valutati dai singoli comandi territoriali a cui sono assegnati, mentre i casi più gravi saranno vagliati dall'ufficio provvedimenti. Nel rapporto sono finiti anche i nomi di 4 dirigenti che non avrebbero proceduto con l'ordinare le visite fiscali, con varie motivazioni, oltre a 31 medici che avrebbero rilasciato certificati medici dubbi.
Oggi invece il contestatissimo comandante dei vigili Raffaele Clemente si è recato nella sede della Procura di Roma. Domani infatti le carte prodotto dalla commissione interna finiranno a piazzale Clodio dove sarà ufficialmente aperto un fascicolo per indagare sulla notte di San Silvestro. Obiettivo della procura è comprendere se esista una ‘regia occulta' che abbia coordinato gli assenteisti. Tra i reati ipotizzati c'è anche quello dell'interruzione di pubblico servizio. Il fascicolo prodotto in Campidoglio finiranno anche sulla scrivania del ministro della Funzione Pubblica e su quella del Garante per gli Scioperi.
Cgil, Cisl e Uil, sempre domani, incontreranno il sindaco Ignazio Marino per chiarire alle istituzione il ruolo e la posizione del sindacato di fronte ai fatti verificatisi. Solo ieri il sindaco Marino è tornato a ribadire che "è necessario recuperare un rapporto solido tra polizia locale e cittadini di Roma". "Credo che ci siano state delle condotte che certamente debbano essere sanzionate – ha spiegato -, ma credo che il corpo nel suo insieme sia composta da persone perbene"