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Vigili assenteisti, indagati agenti: avrebbero organizzato la protesta su internet

Sul caso dei vigili assenti la notte di Capodanno, nel mirino della Procura di Roma non sono finiti solo i 600 medici autori di certificati medici la cui veridicità è sotto la lente d’ingrandimento, ma anche tre agenti della Polizia Locale, ritenuti tra i registi della protesta.
A cura di Valerio Renzi
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Sul caso dei vigili assenti la notte di Capodanno, nel mirino della Procura di Roma non sono finiti solo i 600 medici autori di certificati medici la cui veridicità è sotto la lente d'ingrandimento, ma anche tre agenti della Polizia Locale, ritenuti tra i registi della protesta. Due di loro sarebbero in forza al primo gruppo, un altro in servizio sul territorio di Ostia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i tre, tramite i forum in rete e l'utilizzo dei social network, avrebbero dato indicazioni su quali medici contattare e su come ottenere certificati last minute. Per questo ora i tre caschi bianchi sono accusati di istigazione all'interruzione di pubblico servizio e di truffa ai danni della pubblica amministrazione.

Una campagna che è corsa sulla rete, a cui hanno partecipato anche gli account di alcuni sindacati. Ecco un messaggio ad esempio postato dalla Uil Fpl Polizia: Lavoreranno in 3!!! Capodanno in famiglia e chi sarà di ordinario brindisi alle 24.00 al comando del Corpo". Ora la procura, per stabilire l'identità degli autori di alcuni messaggi, ha inoltrato una rogatoria internazionale negli Usa. I pm titolari dell'inchiesta, Steafano Fava e Nicola Maiorano, sono ben decisi ad andare a fondo alla faccenda non limitandosi ad esaminare i 31 casi individuati come ‘i più gravi' dalla commissione d'indagine interna diretta dal vicecomandante Modafferi.

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