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Ha comprato zucchero da uno spacciatore, che glielo ha venduto al posto della cocaina. Poi, una volta scoperta la truffa, il pusher lo ha picchiato, fino a farlo finire in ospedale con una ferita alla testa. È l'episodio accaduto a Velletri a un trentatreenne egiziano sottoposto agli arresti domiciliari, che è uscito di casa per procurarsi la sostanza stupefacente. Gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti a seguito dell'aggressione lo hanno arrestato per evasione. I fatti sono accaduti ai Castelli Romani. Il trentatreenne si era rivolto a uno spacciatore della zona, chiedendogli di potergli fornire la cocaina. Ma il pusher lo ha truffato, presentandosi all'appuntamento con dello zucchero.

Pusher vende zucchero al posto della cocaina

Il cliente è uscito dalla sua abitazione, infrangendo l'obbligo dei domiciliari, credendo di sistemare l'affare in fretta e che nessuno lo avrebbe scoperto. Poi si è presentato all'appuntamento fissato in piazza Giuseppe Garibaldi con i soldi, ma una volta presa in mano la bustina che avrebbe dovuto contenere la droga, si è reso conto che al suo interno c'era del semplice zucchero da cucina. Ribellatosi e pretendendo la sostanza stupefacente richiesta e pagata, lo spacciatore lo ha aggredito, prendendolo a caldi e a pugni, lo ha ferito in testa e lo ha fatto finire in ospedale.

La vittima dell'aggressione soccorsa e arrestata

Dopo la fuga dello spacciatore la vittima del pestaggio ha chiamato i soccorsi, chiedendo l'intervento urgente di un'ambulanza. Sul posto, ricevuta la telefonata d'emergenza è arrivato il personale sanitario del 118 che lo ha medicato e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Velletri. Dopo le cure dei medici però i poliziotti lo hanno arrestato per aver infranto la misura cautelare.