Ucciso da un pino sulla Colombo: prosciolti dipendenti dei servizi giardini

Era il dicembre del 2013 quando Gianni Danieli, 40 anni, è morto mentre percorreva in sella al suo scooter su via Cristoforo Colombo. Fisioterapista e padre di due bambini, la vita stroncata dalla caduta di un pino che lo ha travolto. L'albero crollato aveva sessant'anni, ma radici profonde solo settanta centimetri, che non hanno tenuto alle violente precipitazioni di quei giorni.
Per quella morte erano stati indagati otto dipendenti del servizio giardini del Campidoglio, per verificare se ci fossero mancanze dolose nel mancato controllo dello stato delle alberature lungo la trafficatissima arteria della capitale. Ora i periti della procura, a darne notizia il quotidiano il Messaggero nell'edizione odierna, hanno consegnato una relazione che ha portato al proscioglimento dei dipendenti da parte del giudice delle indagini preliminari titolare del caso, che ha deciso per il proscioglimento.
"La zolla radicale era ridotta rispetto allo sviluppo dell'albero – si legge nella perizia riportata da il Messaggero Nonostante la chioma fosse rigogliosa, densa, di colore verde, e priva di alterazioni cromatiche". E proprio le deboli radici avrebbero portato al crollo dell'albero, senza indizi visibili del pericolo rappresentato dall'albero su cui sarebbero potuti intervenire i servizi di manutenzione del verde.