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E' stata iscritta sul registro degli indagati la psichiatra della Asl Roma 2 che avrebbe dovuto visitare Alice Sebesta, la 30enne tedesca che ha ucciso i suoi figli di 6 e 19 mesi a Rebibbia. L'accusa è di omissione di atti d'ufficio. La dottoressa, nonostante le richieste della direzione del carcere romano, non avrebbe visitato la detenuta nei giorni precedenti alla tragedia.

La tragedia al carcere di Rebibbia

Il 18 settembre scorso Alice Sebesta ha lanciato per le scale della sezione Nido del carcere di Rebibbia i due figli. Il più piccolo è morto praticamente sul colpo, l'altro qualche ora più tardi.  "Sapevo che ieri era in programma l'udienza davanti ai giudici del Riesame che dovevano discutere della mia posizione – ha aggiunto – I miei figli li ho liberati, adesso sono in Paradiso. I miei bambini adesso sono liberi", ha detto la donna nel corso di un colloquio con gli psichiatri dell'ospedale Pertini di Roma. Sebesta era stata arrestata il 28 agosto scorso a Roma perché trovata in possesso di dieci chilogrammi di marijuana. Nei suoi confronti era stata applicata la misura dell'arresto in flagranza di reato.  Era detenuta nella sezione Nido del carcere di Rebibbia, sezione riservata alle mamme con figli piccoli.