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Il cadavere di un uomo è stato recuperato nel Tevere all'altezza del Ponte Sublicio, in una zona molto frequentata dai turisti. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a recuperare il corpo e a portarlo a riva sul Lungotevere Aventino. Non si conosce ancora l'identità dell'uomo, ma le opzioni in campo potrebbero essere almeno due. Solo qualche giorno fa un ragazzo è stato visto lanciarsi nel fiume all'altezza di Ponte Sisto: l'allarme è stato dato da alcuni passanti che l'hanno visto scavalcare il parapetto e gettarsi di sotto. Per ore i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno lavorato per cercarlo, purtroppo senza risultati. Prima di buttarsi nel Tevere il ragazzo ha lasciato sul parapetto uno zainetto con all'interno dei documenti: dalla carta d'identità sembra che a lanciarsi fosse stato un giovane indiano di 29 anni.

Due ipotesi per il cadavere trovato nel Tevere

La seconda ipotesi è che si tratti del 65enne Attilio Di Rocco, ancora irreperibile. Si tratta dell'uomo che a fine agosto ha strangolato la moglie in quello che apparentemente sembrava un caso di omicidio-suicidio stabilito insieme. Dell'uomo nella casa piena di gas non c'era nessuna traccia. La sua macchina è stata trovata davanti al fiume Tevere nei pressi di Ostia Antica: la canna fumaria dell'auto era stata infilata dentro l'abitacolo, ma dell'uomo non c'era nessuna traccia. In un primo momento si è ipotizzato si fosse buttato nel Tevere, ma dopo giorni di ricerche si è iniziato a pensare che forse Di Rocco abbia ucciso la moglie e poi inscenato il proprio suicidio.