Il corpo trovato nel fiume Tevere ieri 11 luglio è di Alfredo Viola. L'uomo, di 89 anni, era scomparso due giorni prima da casa e la famiglia lo stava cercando. Nato nel 1929 a Trevi, in provincia di Perugia, era residente a Roma. I parenti avevano denunciato la sua mancanza alle forze dell'ordine che si erano messe sulle sue tracce. Il cadavere, recuperato dai sommozzatori dalle acque e trasportato a riva, secondo quanto si apprende non presenta segni di violenza. Tuttavia la salma, riconosciuta dai famigliari, è stata trasportata all'Istituto di medicina Legale del Verano dove è disposta l'autopsia. Gli esami serviranno a far luce sulle cause della sua morte, al momento sconosciute. Non è chiaro il motivo per il quale la vittima si sia allontanata da casa e cosa abbia provocato la sua morte. Le indagini non escludono nessuna pista.

Trovato cadavere nel Tevere

Il ritrovamento risale a ieri, intorno alle ore 14 un passante ha notato il corpo trasportato dalla corrente del Tevere all'altezza della confluenza con il fiume Aniene, nei pressi di via Salaria e a ridosso di via del Foro italico. Spaventato per le condizioni di salute dell'uomo, subito ha dato l'allarme alle forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Roma Parioli e i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno estratto il corpo ormai senza vita. Non c'è stato nulla da fare se non constatarne il decesso.