Tra i suoi effetti personali mancavano il cellulare e gli occhiali da sole, ma portafogli e documenti erano in tasca. E così la Procura di Roma ha deciso di aprire un fascicolo per omicidio, come atto dovuto. Cristhian Ballena, noto anche come Saor, è stato trovato morto la mattina del 19 maggio in via Anassimandro, nel quartiere romano di Tor Pignattara. A notare il corpo senza vita del giovane, un residente, che ha dato immediatamente l'allarme. Sul corpo non sono stati riscontrati segni di violenza, cosa che ha portato gli inquirenti a escludere un'aggressione o una rapina finita male. Il ragazzo è stato trovato con del sangue che gli era uscito dal naso, il che induce a pensare abbia avuto un malore. Per capire esattamente cosa gli sia successo, però, bisognerà attendere i risultati dell'autopsia disposta dal medico legale.

Trapper morto in strada: mancano occhiali e portafogli

Secondo gli inquirenti Saor, trapper molto conosciuto a Roma, potrebbe non essere stato da solo la sera in cui è morto. Ed è stato il non ritrovamento del cellulare del ragazzo a farli propendere per quest'ipotesi. Sul profilo Instagram del giovane 29enne, trasferitosi in Italia dal Perù quando aveva solo sei anni, sono tanti i messaggi di cordoglio degli amici e dei colleghi artisti. Viveva a Roma, a Centocelle, dove era un nome noto dell'ambiente della musica underground, cui si era avvicinato quando andava ancora a scuola. Tatuatore e trapper, si era trasferito a pochi metri da dove era trovato morto. E quei giorni era ospite di due suoi amici, che conosceva da molto tempo. I genitori del ragazzo, sentiti dagli inquirenti, hanno detto che non lo sentivano da un po', ma non si erano preoccupati perché il ragazzo era alla prese con la registrazione del nuovo album.