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“Toaff balleremo sulla tua tomba”, scritte antisemite firmate Militia in via del Colosseo

Le scritte sono firmate “Militia”, il gruppo di estrema destra famoso per il suo revisionismo storico e la propaganda antisemita. Scritte anche contro il numero uno della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici.
A cura di Enrico Tata
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“Toaff balleremo sulla tua tomba!”. Una scritta terribile, nera, trovata stamattina in via del Colosseo angolo via Cavour. Una scritta che oltraggia la memoria del rabbino emerito Elio Toaff, i cui funerali si sono svolti ieri. I Pics, il reparto Decoro urbano del Comune di Roma, stanno rimuovendo la scritta. Poco distante, ne è stata trovata un'altra in cui si legge “Oggi Toaff, domani Pacifici”, l'attuale leader della comunità ebraica romana. La firma sempre la stessa: “Militia”, un gruppo romano di estrema destra guidato da Maurizio Boccacci. L'ultima azione firmata dal gruppo è stata lo scorso 27 gennaio, Giorno della Memoria, quando è comparso uno striscione con su scritto "Olocausto menzogna storica". Solo alcune settimane fa sono stati condannati sei membri di Militia, per apologia del fascismo e violazione della legge Mancino per aver diffuso tra il 2008 e il 2011 idee fondate sull'odio etnico e razziale prendendo di mira la comunità ebraica e alcuni rappresentanti delle istituzioni.

“Sono orribili e vergognose, frutto di menti alla ricerca di visibilità che non mancano occasione per dimostrare la loro miseria umana che però non va in alcun modo sottovalutata. Ai familiari di Elio Toaff, al presidente Riccardo Pacifici e alla Comunità ebraica esprimo la più forte vicinanza”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, a chi gli chiedeva un commento sulle scritte anti semite apparse oggi a Roma. “Scritte vergognose e vigliacche. Ho chiesto che fossero subito rimosse e ora sono scomparse dai muri della città. Chi oggi insulta e irride la memoria di Elio Toaf è lontano dai sentimenti della città. La Capitale gli ha reso omaggio per il suo coraggio, per la sua capacità di costruire dialogo interreligioso, di rafforzare il senso civico di Roma”, è la risposta di Ignazio Marino. “Sciacalli senza futuro” li definisce invece il vice presidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio: “Non rappresentano niente nella nostra società e che cercano di speculare su personalità importanti, come quella del rabbino Toaff che ha fatto il partigiano, é una figura intellettuale grandissima, di dialogo, anche in situazioni estreme come quella del conflitto israelo-palestinese. Quindi, veramente, l'unica parola che li puó rappresentare é sciacalli”. Nicola Zingaretti parla di “malati di mente”: “In alcuni casi quello a cui bisogna ricorrere è la psichiatria perché ci troviamo di fronte a dei malati di mente che credo non vadano considerati e ai quali non va data alcuna dignità di commento politico, tanto infami e stupide sono queste scritte". Così in una nota il presidente della Regione.

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