La protesta dei cittadini contro il Tmb Salario dell'Ama arriva in parlamento. L'appuntamento è alle 12.00 in piazza Montecitorio per un sit-in al termine del quale verrà consegnato ai parlamenti romani un dossier contenente la documentazione sull'impianto, in particolare le 30 pagine del rapporto dell'Arpa Lazio che, reso pubblico la scorsa settimana, evidenzia le criticità dell'impianto che da anni con la sua presenza asfissia e avvelena un territorio abitato da decine di migliaia di persone. Alla manifestazione parteciperanno i cittadini dei comitati, assieme al presidente del III Municipio Giovanni Caudo e ad altri esponenti della maggioranza del governo locale.

La richiesta è che la Commissione speciale sul traffico dei rifiuti della Camera, avvii quanto prima un'indagine conoscitiva che porti a fare chiarezza sull'impianto Ama e, sperano i cittadini, porti alla chiusura nel più breve tempo possibile. "Apprendere che da un impianto pubblico di trattamento dei rifiuti questi escono con un'etichettatura non corrispondente agli standard previsti dalla legge, è inaudito", ha spiegato Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente ora parlamentare di LeU che da tempo segue la vicenda. Sul caso del Tmb si mobilita anche il Pd con Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Commissione Territorio e Ambiente e Anna Maria Parente, vice presidente Commissione Lavoro del Senato:"Con una richiesta formale di audizione in Commissione del Ministro Costa abbiamo sollevato la necessità di interventi immediati a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, nel pieno rispetto della legalità e della sicurezza dei lavoratori. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta e tantomeno sono state annunciate decisioni. Per quanto ci riguarda non vi sono dubbi, Tmb Salario va chiuso".

In tanto continua la raccolta di firme online promossa sul portale Change.org dall'assessore alla Cultura del Municipio III Christian Raimo, e indirizzata alla sindaca Virginia Raggi, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al presidente di A.M.A Spa Lorenzo Bagnacani. Un successo finora la petizione sottoscritta da 55.000 persone. Tante le testimonianze di cittadini sul portale. "Nonostante non potessi permettermi di affittare una nuova casa distante dal #TMBSalario, per problemi seri di salute, sono stato costretto ad allontanarmi dalla mia casa nativa"., scrive Jurij. "Firmo perché sono 2 anni che la nostra vita è condizionata. – spiega invece Valentina – Non siamo liberi di tenere le finestre aperte, di uscire in balcone per stendere i panni o pranzare nel nostro spazio aperto". Valentina.

Yuliya invece a dei figli, la cui qualità della vita è condizionata: “Non si può spiegare a bambini che d'estate devono rimanere con la finestra chiusa con 30 gradi la sera. I bambini hanno sempre la tosse.. ė una vergogna! Propongo dare il premio NOBEL al progetto: inquinamento ambientale vicino alla zona residenziale.” Marco spiega che gli bruciano "gli occhi e la puzza é disgustosa, è immorale vivere così. Oggi alle 16 aspettavo mio figlio all'uscita di scuola e l'odore era nauseabondo. Vivo in questo quartiere da 40 anni e per la prima volta penso di andarmene”.