Foto dal gruppo Facebook Sora
in foto: Foto dal gruppo Facebook Sora

La scossa di terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro nella zona di Balsorano, tra la provincia dell'Aquila e il Lazio, è stata avvertita con forza anche nella capitale alle 18.35 di ieri, giovedì 7 novembre. Nella notte tutta la zona della Marsica e i comuni della provincia di Frosinone tra Sora e Pescosolido, hanno continuato a ballare con scosse di assestamento comprese tra 2.5 e 3.5 della scala Richter, sentite con chiarezza in superficie, mantenendo la popolazione in costante allerta. La scossa era stata preceduta da uno sciamo sismico nella notte tra mercoledì e giovedì.

Terremoto, danni a Sora e dintorni: vigili del fuoco a lavoro

Proprio Sora è il comune di una certa rilevanza più vicino all'epicentro. Qui si sono registrate crepe nei muri, caduti di massi in strada e di calcinacci, e i vigili del fuoco stanno procedendo da questa notte con i controlli per verificare le condizioni di sicurezza dove si sono registrati i piccoli crolli o l'apertura di crepe. La scossa non ha provocato per fortuna crolli veri e propri o feriti.

Ingv: "Area alta pericolosità sismica"

"Si tratta di un altro sistema di faglie", ha spiegato all'Ansa il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). "Si tratta comunque di un'area ad alta pericolosità sismica", essendo la stessa che ha provocato (ultimo in ordine di tempo) il devastante terremoto di Avezzano del 1915 che provocò centinaia di morti e rase al suolo la città abruzzese.