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Tangenti in Campidoglio: arrestati 7 funzionari, un giro di mazzette da 650mila euro

7 dipendenti pubblici arrestati e in tutto 18 persone denunciate per un giro di mazzette da 650mila euro su 33 gare d’appalto. I funzionari erano pagati per chiudere tutti e due gli occhi sulla qualità e la modalità di realizzazione delle opere di rifacimento del manto stradale e di manutenzione.
A cura di Valerio Renzi
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Nel mirino della Procura di Roma sono finite questa volta 33 gare d'appalto per il rifacimento del manto stradale e la manutenzione. Secondo gli inquirenti negli ultimi due anni un gruppo d'imprenditori avrebbe versato 650mila euro in modo che chi di dovere chiudesse tutti e due gli occhi sulla modalità di realizzazione su manutenzione e opere pubbliche. Gli appalti in questione hanno valore complessivo di 16 milioni di euro.

A eseguire l'operazione che ha portato questa mattina all'alba all'arresto di sette funzionari pubblici, in tutto sono 18 le persone indagate i carabinieri del Comando per la Tutela dell'Ambiente. Si tratta di dirigenti di diversi dipartimenti di Municipi e del Campidoglio, del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana e dell'Ospedale San Giovanni. L'indagine portata a termine oggi nasce da quella che portò all'arresto lo scorso ottobre di due imprenditori, Luigi Martella e Alessio Ferrari, accusati di aver versato soldi per entrare in possesso di informazioni sulle gare d'appalto.

Soldi per chiudere un occhio sulla qualità dei lavori

E proprio dalle dichiarazioni rese dai due imprenditori hanno preso le mosse gli inquirenti che hanno così portato alla luce il sistema di corruzione. Le mazzette avevano specificatamente l'obiettivo di "ottenere agevolazioni da parte dei funzionari sulle modalità di esecuzione dei lavori, consentendo agli imprenditori di eseguire le opere in modo difforme rispetto a quanto previsto".

Il caso della pulizia dei chiusini stradali, la cui ostruzione provoca l'allagamento delle strade, viene definito "emblematico": il numero degli interventi dichiarato era inferiore al reale ma le tangenti facevano chiudere un occhio. Le stesse mazzette che consentivano agli imprenditori di rifare le strade in malo modo, con una colata di cemento di spessore ben inferiore a quello previsto.

Mazzette sui lavori stradali: i funzionari arrestati

I funzionari arrestati questa mattina dai carabinieri del Noe sono: Francesco Pantaleo e Stefano De Angelis, dipendenti del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale; Roberto Brondi, Piero Seguiti, Doriano Carbonari e Paolo Fornaciari, impiegati  dei Municipi V, IX, X e XII di Roma; Franco Ridenti, dipendente dell'ospedale San Giovanni. Tra i 18 indagati figurano anche alcuni ex dipendenti del Municipio ormai in pensione.

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