Una batteria di rapinatori di irregolari e irriducibili, di quelli che non hanno mai smesso di pianificare colpi e di tenere un'arsenale ben nascosto all'occorrenza. Ieri la banda è stata sgominata dai carabinieri del Nucleo Investigativo e dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Roma. Le forze dell'ordine hanno sventato all'ultimo minuto una rapina in una banca di Tivoli, arrestando cinque persone, tra cui un poliziotto. La banda è stata fermata proprio quando stava per fare l'ingresso, coltelli e pistole in pugno, il volto travisato da parrucche e occhiali, dentro la filiale bancaria

Tra i nomi degli arrestati ritornano alcune figure note, sempre a cavallo tra ambienti dell'estrema destra e criminalità comune. Gli ultimi eredi della banda di Kapplerino, al secolo Elio Di Scala, morto in un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine. Da quella batteria viene ad esempio Corrado Ovidi, 46 anni, con il fratello Manuel arrestato nel 2003 per far parte di una banda dedita a rapine a mano armata e allo spaccio, in cui ritornavano molti nomi dell'estrema destra e delle curve dell'Olimpico. Anche Massimo Mariani è un nome già noto alla forze dell'ordine, estradato nel 2011 per aver compiuto alcune rapine con Manuel Ovidi.

Con Mariani e Ovidi sono finiti in manette anche Giuliano Pennese, che risulta incensurato, e Stefano Cangelosi, agente di polizia sospeso dal servizio. C'è poi Franco Oddo, 50 anni, a fine anni '90 faceva parte della ‘banda del taglierino, sempre assieme ai fratelli Ovidi, e sarebbe gravitante negli ambienti della Curva Nord della Lazio. Al gruppo sono contestate dieci rapine in banca, tutte con le stesse modalità.