Luigi Capasso, autore della strage di Cisterna di Latina, e Antonietta Gargiulo
in foto: Luigi Capasso, autore della strage di Cisterna di Latina, e Antonietta Gargiulo

Antonietta Gargiulo non è più ricoverata in prognosi riservata. Ieri sarebbe infatti stata trasferita dal reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo di Roma a quello di chirurgia generale dello stesso nosocomio. A rivelarlo è un inviato della trasmissione di Rai Tre ‘Chi l'ha visto?'. Nella puntata odierna della striscia quotidiana del programma condotto da Federica Sciarelli il giornalista ha detto che la signora Gargiulo migliora ora dopo ora ed è assistita giorno e notte sia dai familiari, che da un team di psicologi che la sta aiutando ad elaborare il suo lutto. Solo qualche giorno fa, infatti, dopo più di due settimane di coma indotto dai farmaci, è stata informata della morte delle figlie. Alessia e Martina sono state uccise dal padre Luigi Capasso, che prima di ammazzare le bimbe aveva sparato anche alla moglie. La donna, subito soccorsa dal 118, si è salvata e ha superato con successo un'operazione alla mandibola. Solo quando sono stati sicuri che Antonietta, almeno dal punto di vista fisico, avrebbe potuto sopportare la verità, i medici hanno autorizzato i familiari a informare la donna della morte delle sue bambine.

I funerali di Alessia e Martina si sono svolti venerdì scorso a Cisterna di Latina, ma senza Antonietta, che è rimasta a pregare sul suo letto d'ospedale. Stando a quanto comunicato dal parroco che ha celebrato la cerimonia funebre, la signora Gargiulo e i suoi familiari hanno perdonato Luigi Capasso per tutto ciò che ha fatto. "Per coloro che credono il perdono è il momento più alto. So che la famiglia di Antonietta è molto religiosa quindi questa necessità di perdono credo sia viscerale, la fede in questi momenti per chi crede è fondamentale", ha confermato ai microfoni di Fanpage.it il legale di mamma Antonietta, l'avvocato Maria Belli.