"Sono l'uomo che state cercando" queste le parole dell'automobilista rimasto coinvolto nell'incidente stradale sul Grande Raccordo Anulare di Roma sabato 6 luglio scorso, in cui morì a bordo della sua Smart Stefano Branco, 25 anni. Il conducente della Fiat Punto era stato immortalato dalle telecamere di Anas mentre subito dopo il sinistro si era fermato nella corsia centrale, per poi ripartire. L'uomo si è presentato spontaneamente negli uffici della Polizia Stradale di via Magnasco, a Tor Sapienza, dopo l'appello della madre del ragazzo lanciato sui social network nel quale chiedeva a chi avesse visto qualcosa di aiutare gli investigatori a fare chiarezza sulla scomparsa del figlio. Ora sarà necessario mettere assieme tutti i tasselli, per verificare le responsabilità a carico dell'uomo, un'indagine che per partire prevederà l'iscrizione del conducente della Punto nel registro degli indagati per i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Nelle prossime ore sarà ascoltato dal pubblico ministero e saranno svolti alcuni accertamenti sull'auto, che presenta sulla carrozzeria esterna i segni dell'accaduto. Nel frattempo si attendono i risultati degli esami del sangue del 25enne, per escludere che al momento dei drammatici fatti fosse sotto l'effetto di droga o alcol.

Stefano Branco morto in un incidente stradale sul Raccordo

Erano circa le 16 quando la Smart di Stefano è entrata in collisione con un altro veicolo, ha sbandato all'altezza dello svincolo per la via del Mare per poi ribaltarsi. Al suo interno viaggiavano in due, il 25enne e un suo amico, entrambi sbalzati fuori dall'abitacolo. Stefano è morto tragicamente sul colpo e non c'è stato nulla da fare per salvargli la vita, mentre l'altro ragazzo è stato soccorso e trasportato in condizioni gravissime all'ospedale San Camillo a bordo di un'eliambulanza.