Domenica di sangue sulle strade di Roma. L'ultima vittima nel pomeriggio di ieri – domenica 7 luglio – sul Grande Raccordo Anulare: Stefano Branco, 25 anni, viaggiava a bordo di una Smart decappottabile con un amico. Erano circa le 16.00 quando, all'altezza dell'uscita per Acilia in carreggiata esterna, i giovani hanno perso il controllo della vettura finendo per schiantarsi violentemente fuori strada. Stefano e l'amico sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo: per il 25enne non c'è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate nell'impatto, il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. L'altro ragazzo coinvolto, un 23enne di cui non si conoscono le generalità, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Camillo a bordo di un elicottero: le sue condizioni sono gravissime. Sul posto oltre i soccorsi sanitari anche il personale di Anas e la Polizia Stradale impegnata nei rilievi: secondo quanto ricostruito finora la Smart a bordo della quale si trovavano i giovani avrebbe urtato contro un'altra vettura, datasi poi alla fuga.

Tre morti sulle strade di Roma in poche ore

Prima dello scontro sul Raccordo, altri due incidenti mortali si sono verificati nella giornata di ieri nella capitale. Erano circa le 6.30 quando una donna di 41 anni è morta dopo aver perso il controllo della sua moto per cause ancora da accertare sulla Tangenziale Est di Roma, mentre viaggiava in direzione di San Giovanni. Al momento non risultano essere coinvolti altri veicoli nella dinamica del sinistro. Poco dopo su via Ettore Romagnolo all'incrocio con via Nomentana, nel quartiere di Talenti, un ragazzo di 30 anni perdeva la vita a seguito dell'impatto della sua moto contro un'auto, una Fiat Panda, al volante della quale si trovava una giovane di 22 anni.