La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata convocata in procura per essere ascoltata dai magistrati che indagano in merito alla vicenda del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Stando a quanto si apprende la prima cittadina parlerà con gli inquirenti alle 15 di oggi pomeriggio come persona informata sui fatti.

Probabilmente alla sindaca verranno poste domande in merito a Luca Lanzalone, nominato da Raggi come consulente ufficiale del Comune in merito alla trattativa tra Campidoglio e Eurnova, la società di Luca Parnasi, sul progetto di Tor di Valle. In un'intervista rilasciata ieri a Porta a Porta la prima cittadina ha confermato che a presentargli Lanzalone sarebbero stati gli attuali ministri Riccardo Fraccaro, titolare dei Rapporti con il Parlamento, e Alfonso Bonafede, titolare della Giustizia. "Fraccaro e Bonafede vennero a darci un supporto. Dopo l'arresto di Marra ci fu uno scossa in Campidoglio. All'inizio chiesi un approfondimento sul concordato preventivo per alcune partecipate del comune e mi presentarono Lanzalone", ha dichiarato la sindaca a Bruno Vespa.

Anzaldi (Pd): "Difficile che la sindaca non abbia valutato peso di sue accuse a Fraccaro e Bonafede"

Il deputato del Partito democratico Mihcele Anzaldi scriveva questa mattina: "Ecco le parole con le quali Virginia Raggi, intervistata a Rai1 da Bruno Vespa, inguaia i ministri Bonafede e Fraccaro, sostenendo con la sua viva voce che sono stati loro a portare l'avvocato Lanzalone in Campidoglio. I magistrati di Roma dovrebbero valutare di acquisire questo materiale video. La sindaca è un avvocato, ha lavorato negli studi Previti e Sammarco: difficile pensare che non abbia valutato attentamente il peso delle sue parole. L'aver tirato in ballo nientemeno che due ministri per spiegare la provenienza di Lanzalone, arrestato con l'accusa di corruzione, apre molto probabilmente nuovi scenari giudiziari che coinvolgono direttamente il Governo".