Michele Civita, a sinistra, e Luca Parnasi, a destra
in foto: Michele Civita, a sinistra, e Luca Parnasi, a destra

Sono stati revocati gli arresti domiciliari all'ex assessore regionale del Lazio all'Urbanistica e consigliere regionale del Partito democratico, Michele Civita, ed è stato scarcerato Luca Caporilli, braccio destro del costruttore Luca Parnasi. Entrambi sono indagati nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma. Civita, per cui è stato disposto l'obbligo di firma, si era già dimesso questa mattina da vicepresidente e da membro della commissione regionale Urbanistica, Trasporti e Rifiuti. Caporilli, invece, è l'ex capo della Direzione progetti del gruppo Eurnova ed è stato arrestato con il presidente della holding Luca Parnasi. Lo stesso Parnasi si è dimesso da presidente dell'azienda e nelle prossime ore il costruttore sarà trasferito dal carcere di San Vittore, a Milano, a quello di Rebibbia, Roma, e potrebbe essere interrogato la prossima settimana. Al suo posto il cdr del gruppo Eurnova "confermando l'apprezzamento per il lavoro dell'Amministratore Delegato e nello spirito di continuità della gestione e degli obiettivi aziendali, ha deliberato all'unanimità la nomina del consigliere Michaela Castelli Presidente del Consiglio di Amministrazione".

I legali di Parnasi: "I pm hanno detto che lo stadio può andare avanti"

Questa mattina i legali dell'imprenditore hanno avuto un colloquio di circa mezz'ora con gli inquirenti della procura di Roma. Secondo quanto hanno riferito gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini, i pm avrebbero detto che il progetto dello stadio può andare avanti. "I pubblici ministeri hanno assicurato che non ci sono elementi che possano bloccare la procedura per il nuovo stadio di Tor di Valle", hanno dichiarato i legali. Questa decisione sarebbe già stata comunicata ai vertici dell'As Roma.