"Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha appreso questa mattina dalla lettura di alcuni quotidiani di essere indagato nell'ambito di un procedimento penale. Ha subito dato incarico al suo legale, avvocato Carlo Longari, di chiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma di essere interrogato quanto prima per chiarire la sua posizione". Così si legge in un comunicato diffuso dal Coni. Il nome di Malagò emerge nelle carte dell'inchiesta sullo stadio della Roma in merito ai tentativi di corruzione che avrebbe messo in atto il costruttore Luca Parnasi.  Nell'informativa dei carabinieri si parla di "risultanze investigative relative alla promessa o dazione di somme di denaro o altre utilità, o ai rapporti intercorsi con i seguenti pubblici ufficiali". Tra questi pubblici ufficiali c'è anche il numero uno del Coni.

Il rapporti tra Giovanni Malagò e Luca Parnasi

Secondo quanto emerge dalle indagini Luca Parnasi, in carcere per corruzione, avrebbe  intrattenuto un colloquio di lavoro il compagno della figlia di Malagò. "A prescindere dai ruoli istituzionali rivestiti, dalle intercettazioni in atto emerge che il presidente del Coni è in rapporti di amicizia con Luca Parnasi. Oltre a questioni di natura personale, Parnasi interessa Malagò per la questione Stadio della Roma e per l’embrionale progetto dello Stadio del Milan e questi si offre come tramite per interloquire con personaggi istituzionali ovvero con la dirigenza della squadra calcistica". In un colloquio, Malagò chiede al costruttore romano se può portare a un appuntamento per un caffè anche il compagno della figlia. In un incontro con quest'ultimo presso la sede della sua società Eurnova, Parnasi chiede "al suo interlocutore se sia interessato a trasferirsi a Roma e a cambiare attività lavorativa a parità di trattamento economico".

Dalle conversazioni intercettate, concludono i carabinieri, emerge chiaramente una stretta relazione tra Malagò e Parnasio, i quali interloquiscono tra loro anche di questioni inerenti la progettualità relativa allo Stadio della Roma e a quella relativa allo Stadio del Milan". Nell'ordinanza con cui il gip dispone l'arresto di nove persone in merito alla vicenda dello stadio della Roma, il numero uno del Coni Malagò non compare tra gli indagati.