"Non ho notizie di nessun tipo di crisi di maggioranza, tantomeno il movimento chiederà alla sindaca Raggi di farsi da parte", ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro Luigi Di Maio , intervistato su La7 in merito alla vicenda dello stadio della Roma. "L'unica colpa è che ci siamo fidati dell'avvocato sbagliato", ha ammesso, facendo riferimento a Luca Lanzalone, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma in merito all'impianto di Tor di Valle.

Smentita la presunta crisi della giunta Raggi

Che la giunta guidata dalla sindaca Raggi non sia in bilico l'ha ribadito ieri anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro in un'intervista rilasciata a Radio Radicale. "Lanzalone è stato presentato alla sindaca e al Campidoglio, poi la sua capacità l'ha dimostrata anche in Campidoglio perciò è stato un percorso condiviso. Nessuno ha imposto la scelta, è stato un processo naturale. Non abbiamo nessun problema con la Raggi. La sindaca Raggi è da quando è diventata sindaca che è in bilico secondo la stampa e la tv ed è ancora lì, quindi non c'è nessun problema". A smentire, almeno pubblicamente, dissidi interni ai 5 Stelle romani è anche il consigliere comunale Giuliano Pacetti al termine di una riunione tra il gruppo grillino e la sindaca nel tardo pomeriggio di ieri a Palazzo Senatorio. Per Pacetti "il gruppo è compatto, abbiamo parlato di temi e di quello che vogliamo fare per la città". Pacetti ha definito "privi di fondamento" i rumors su presunti malumori tra i 5 Stelle in Campidoglio e la sindaca.

Sempre in merito alla vicenda dello stadio Di Maio, ospite di Coffee Break su La 7, ha ribadito, come già ieri a Bruno Vespa: "Una cosa c'è da dire sul caso Roma, noi siamo stati gli unici a non prendere un euro, tutte le altre forze politiche hanno preso soldi da Parnasi e noi veniamo trattati come criminali e gli altri sono quelli che ci accusano?"