Marcello De Vito
in foto: Marcello De Vito

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone nell'ambito del terzo filone di indagine legato alla costruzione del Nuovo Stadio della Roma. Il processo è stato chiesto per il presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito, per l'imprenditore Luca Parnasi e per l'avvocato Camillo Mezzacapo. Diversi i reati contestati: corruzione, traffico di influenze ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Chiesto il rinvio a giudizio anche per Giulio Centemero, tesoriere della Lega e Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd oggi iscritto a Italia Viva.

Le accuse ai tesorieri di Lega e Pd

Nel mirino degli inquirenti, i fondi devoluti da Luca Parnasi alle fondazioni ‘Eyu' e ‘Più voci'. Secondo chi indaga, la prima – ritenuta essere vicina al Partito democratico – avrebbe ricevuto 150mila dall'imprenditore. La seconda, presieduta da Centemero, avrebbe ricevuto 250mila euro. A entrambi è contestato il finanziamento illecito, Bonifazi dovrà rispondere anche dell'accusa di aver emesso fatture per operazione inesistenti.

Le presunte tangenti a De Vito e Mezzacapo

Secondo l'accusa, Luca Parnasi avrebbe elargito a Marcello De Vito tangenti sotto forma di incarichi per l'avvocato Mezzacapo, che poi sarebbero state spartite tra i due. Un ‘meccanismo in concorso', così com'è stato definito dai pm, che sarebbe stato molto fruttuoso per entrambi. Parnasi, oltre ad aver usufruito di benefici per la costruzione dello stadio, avrebbe dovuto essere favorito anche per la costruzione di un campo da basket e di un polo per la musica nella zona dell'ex Fiera di Roma.