Sprechi alla Sapienza: luci accese tutta la notte nella Facoltà di Lettere

Tagli ai fondi per l'Università e la ricerca, dipartimenti che chiudono, biblioteche a mezzo servizio e professori precari a vita. Nonostante tutto questo alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza i soldi si possono permettere di sprecarli: dopo la rescissione del contratto con la società di sorveglianza che si occupava anche di fare il giro di aule e corridoi per spegnere le luci, queste rimangono accese spesso e volentieri tutta la notte. Mentre la facoltà a livello centrale ha già firmato un nuovo contratto, molti dipartimenti, sempre più autonomi anche sul piano amministrativo grazie alla riforma della Gelmini, ancora non hanno preso accordi con un'altra società. Così la chiusura delle luci rimane alla buona volontà di docenti e personale amministrativo, il risultato? Nessuno si occupa di spegnrle. Una storia di ordinaria burocrazia nell'università più grande d'Europa, che vede così la sua bolletta lievitare per un mancato piccolo gesto di buon senso.
"È stato rescisso il contratto con la precedente società di sorveglianza – spiega il preside Nicolai – che provvedeva tra le altre cose anche alla chiusura e allo spegnimento delle luci. Il grado di autonomia dei dipartimenti è aumentato con la riforma Gelmini, dunque, mentre la facoltà ha già attivato un nuovo contratto, che riguarda però solamente il piano terra, alcuni dipartimenti non hanno ancora provveduto a organizzarsi con delle nuove societa'". Così, un solo custode, si dovrebbe occupare di fare il giro dell'intero edificio all'ora di chiusura, peccato che non rientri nelle sue mansioni. A rimanere sbigottiti sono anche gli studenti, che vedono di anno in anno lievitare le tasse universitarie per far fronte ai tagli. Evitare sprechi inutili non potrà che essere una priorità per il nuovo magnifico rettore Eugenio Gaudio che il prossimo 30 ottobre si insedierà ufficialmente prendendo il posto di Luigi Frati.