Spedizioni punitive e insulti sui social: 14enne perseguitata dai bulli costretta a cambiare scuola

Un nuovo caso di bullismo finito con l'intervento delle forze dell'ordine e la denuncia di un gruppo di giovanissimi. Questa volta è successo a Tivoli (Roma). Qui una ragazzina di 14 anni, per sfuggire alle angherie dei suoi coetanei, è stata costretta a cambiare scuola. Solo a quel punto ha deciso di raccontare tutto ai genitori, che si sono rivolti al commissariato sporgendo denuncia. Le successive indagini hanno portato a individuare un gruppo di dieci giovanissimi, maschi e femmine, di cui solo sei imputabili, che avrebbero preso di mira per mesi la 14enne. A capeggiare il gruppo di bulli sarebbe stata un'ex compagna di classe della vittima
Spedizioni punitive e agguati anche dopo che aveva cambiato scuola
Insulti, botte e prese in giro quotidiane. Il branco non aveva mollato la sua vittima neanche dopo che aveva cambiato istituto, organizzando vere e proprie spedizioni punitive. Una volta sotto casa, e qui l'agguato è stato sventato dal padre della 14enne, in un'altra occasione in mezzo alla strada, quando almeno in sei si sono accaniti su di lei a calci e pugni fino all'intervento di alcuni cittadini che passavano in quel momento.
Perseguitata anche sui social network
Non solo botte e insulti, ma anche una vera e propria persecuzione via social network secondo gli inquirenti. La ragazzina aveva bloccato su Facebook e WhatsApp i bulli, ma la leader del gruppo avrebbe continuato a perseguitarla inviandole insulti e minacce da altri numeri e account.