Dodici colpi sparati in totale. Tre hanno raggiunto e ucciso Domenico Bardi, il ladro che domenica scorsa è stato sorpreso a rubare in un appartamento di Latina dal figlio dei padroni di casa. Il corpo 41enne napoletano, rivelano i risultati dell'autopsia, presenta anche una frattura all'emitorace sinistro, compatibile con una caduta. Sempre stando a quanto emerge dall'esame sul corpo del malvivente, l'avvocato Francesco P. avrebbe fatto fuoco con la sua pistola dal basso verso l'alto. Elemento questo che conferma come il ladro si trovasse su una scala quando è stato colpito. La scala era stata appoggiata sul muro della palazzina da Bardi e dai suoi complici per raggiungere il primo piano ed entrare nell'appartamento del padre dell'avvocato. Domenica pomeriggio l'allarme dell'appartamento di via Palermo 60 ha cominciato a suonare e un messaggio è arrivato sul telefono del figlio dei proprietari di casa, che si è subito precipitato a controllare. La pistola con cui sono stati sparati almeno dodici colpi, hanno accertato gli investigatori, era regolarmente detenuta con porto d'armi certificato. Nonostante questo l'avvocato è indagato per omicidio. I risultati completi dell'autopsia saranno rivelati entro novanta giorni.

Il fratello e la moglie del ladro ucciso: "Vogliamo giustizia"

"Avevamo discusso per una sciocchezza, per decidere dove far tagliare a nostro figlio la torta di compleanno e l’ultima volta l’avevo sentito sabato sera. Domenica non si era fatto vivo. Poi ho avuto la sensazione che fosse successo qualcosa di grave, ho provato a chiamarlo ma il telefono era sempre spento. Quando ho sentito in tv di un uomo di 41 anni di Napoli ucciso ho subito capito che era lui, prima che venisse a casa la Polizia. Ho dovuto portare nostro figlio di nove anni in camera e dirgli che il papà non c’è più. Io chiedo solo giustizia", racconta al quotidiano locale Il Caffè la moglie di Domenico Bardi.