Una domenica afosa e movimentata per la polizia locale di Roma, che ha dovuto fronteggiare l'assalto alle fontane della Capitale da parte di alcuni turisti. Sono otto in totale le persone fermate e sanzionate dalle forze dell'ordine per aver usato le vasche monumentali come angolo per rinfrescarsi, tuffandosi e lavandosi tra le acque dei monumenti della Città Eterna. Ieri pomeriggio gli agenti del I Gruppo Trevi hanno visto un turista ucraino proprio mentre si stava refrigerando nella Barcaccia a piazza di Spagna, sfidando il caldo e i divieti imposti dal nuovo Regolamento di polizia urbana. Insieme a lui le forze dell'ordine hanno fermato altre sette persone in tutta Roma, colte in flagrante mentre stavano facendo il bagno tra le vasche del Vittoriano. Gli individui fermati sono tutti turisti provenienti da varie parti del mondo. Nei loro confronti è scattata una sanzione di 450 euro, in base a quanto previsto dalla disciplina normativa che prevede multe salate nei confronti dei tuffatori improvvisati e incentivata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi.

Sono previste nuove sanzioni per i tuffi nelle fontane di Roma

La prima domenica d'estate ha portato a molte multe per i turisti che, vogliosi di refrigerarsi, scelgono il modo peggiore per farlo, tuffandosi nelle fontane storiche della Capitale. Alcuni di loro non oppongono resistenza, mentre altri cercano di accaparrare scuse fantasiose, appellandosi alla bellezza dei monumenti. È esattamente quanto accaduto qualche giorno fa vicino alla fontana di Trevi, dove un turista americano è stato colto in flagrante mentre si stava sciacquando dentro il monumento capitolino. Per giustificare il tutto avrebbe detto agli agenti che la fontana di Trevi "è bellissima", scusa che non lo ha risparmiato da una multa salata. Anche nei suoi confronti è scattata una sanzione di 450 euro, esattamente come per i turisti multati ieri.