Sequestra e violenta l’ex compagno di 68 anni per 8 giorni: in manette 21enne

Una storia che andava avanti da diverso tempo tra alti e bassi. Protagonisti un 68enne e un 21enne. Nonostante la grande differenza di età il più giovane sarebbe stato ossessionato dalla relazione con l'uomo con più di quarant'anni di più. In più di un'occasione, durante accessi di gelosia, non aveva esitato ad alzare le mani, così il 68enne aveva deciso di lasciarlo. Poi, il 7 agosto quell'invita da parte del suo ex a raggiungerlo nella sua casa di Gallicano nel Lazio (Roma). Un invito a cui non era riuscito a dire di no, acconsentendo all'incontro.
Un incontro che si è presto trasformato in un incubo. Il 21enne ha sottoposto l'uomo a 8 giorni di violente fisiche e sessuali sequestrandolo nella sua abitazione. A liberare l'uomo, dopo più di una settimana, i carabinieri della stazione di Gallicano. A dare l'allarme il vicino di casa della vittima che, non avendo più notizie da giorni e non riuscendo a rintracciarlo ha dato l'allarme.
Da quanto si apprende già nell'ottobre 2015 il 68enne aveva denunciato il ragazzo classe 1995 per minacce, una denuncia successivamente ritirata. La relazione era andata avanti in maniera burrascosa fino al drammatico epilogo di Ferragosto. Da quanto ricostruito finora arrivato nell'abitazione del giovane amante, l'uomo è stato indotto in camera da letto dove, dopo averlo stordito con pugni in faccia e alle coste, lo avrebbe tenuto prigioniero.
Secondo i militari intervenuti "il ragazzo trovava soddisfazione nel veder l’uomo soffrire mentre infieriva sul suo corpo, arrivando anche a spaccargli un bicchiere di vetro in testa. Il malcapitato, veniva denudato e costretto a consumare rapporti sessuali contro la sua volontà, a subire minacce e violenze; da ultimo, come estrema umiliazione inflittagli, è stato obbligato a togliersi la dentiera che l’aguzzino ha spaccato con un mattone davanti ai suoi occhi. Poi, veniva privato del suo telefono cellulare e obbligato a non chiedere aiuto se avesse voluto salvare la propria pelle".
Tenuto prigioniero, costretto a fare i propri bisogni in un vaso e a malapena nutrito e idratato, l'uomo è stato trovato dai carabinieri in pessime condizioni. Accompagnato in ospedale gli è stato diagnosticato un trauma cranico e medicate diverse lesioni e contusioni al viso e agli arti inferiori e superiori.