Striscione srotolato davanti al Palazzaccio
in foto: Striscione srotolato davanti al Palazzaccio

Applausi in aula alla lettura della sentenza, applausi e abbracci davanti al palazzo della corte di Cassazione al termine della pronuncia dei giudici sul caso di Marco Vannini. "Non in mio nome. Giustizia per Marco", lo striscione srotolato nel piazzale da amici e parenti. "Marina, Marina", ha gridato la folla all'uscita di mamma Marina, comprensibilmente commossa all'uscita dell'edificio. Da questa mattina in tantissimi hanno atteso davanti al Palazzaccio la sentenza arrivata intorno alle 18 e ora stanno festeggiando la decisione degli ermellini. I giudici della Corte suprema hanno disposto un nuovo processo d'appello per Antonio Ciontoli, condannato in secondo grado a 5 anni per omicidio colposo. In primo grado era stato condannato a 14 anni per omicidio volontario.

Il sindaco di Cerveteri: "Vittoria nuovo processo"

"Da sindaco e uomo delle Istituzioni accolgo con grande soddisfazione la decisione della Cassazione di disporre un nuovo processo di appello per l'omicidio di Marco Vannini. Dopo cinque anni di tensioni e polemiche, con una tragedia infinita che ha scosso non solo la nostra comunità ma la Nazione intera oggi la giustizia torna ad essere un faro per l'Italia", la nota del sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. "Quella di oggi è una vittoria di una comunità che si è stretta fin da subito accanto alla famiglia Vannini, alla mamma e al papà che tanto stanno soffrendo. Oggi comincia però un'altra battaglia perché su quella maledetta notte occorre ancora fare chiarezza per restituire giustizia al povero Marco punendo chi lo ha ucciso e chi ha coperto il vile gesto", ha detto ancora il sindaco.