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Sempre più vicina l’istituzione del registro delle unioni civili nella Capitale

Si è aperta oggi la discussione in Campidoglio sull’istituzione del registro delle unioni civili nella Capitale. L’opposizione di centro destra presenta 4mila emendamenti, compatta la maggioranza.
A cura di Valerio Renzi
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E' terminata attorno alle 18.30 la seduta dell'assemblea capitolina che ha avviato i lavori sulla delibera che potrebbe istituire anche a Roma il registro delle unioni civili. Più di 6700 gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati in aula, ma potrebbero diventare molti di più nei prossimi giorni.  Emendamenti che per il segretario dell'aula Giulio Cesare Riccardo Maggi "sono quasi tutti dell'opposizione evidentemente ostruzionistici. Ora si dovrà valutare quali sono ammissibili e quali no". La discussione è iniziata con l'intervento della prima firmataria della delibera, Imma Battaglia eletta nelle liste di Sel e storica portavoce dei movimenti LGBT. La discussione dovrebbe concludersi giovedì prossimo, poi prenderà il via la maratona sul voto degli emendamenti.

"L'avvio della discussione sull'istituzione del registro delle unioni civili è un momento di grande importanza per la nostra città sul fronte dei diritti civili e della libertà – ha dichiarato l'assessore Alessandra Cattoi, che ha anche la delega alle Pari Opportunità – Rappresenta un altro passo avanti contro le discriminazioni e mi auguro che il dibattito in Aula Giulio Cesare sia approfondito, rapido e che non si colga l'occasione per fare uno sterile ostruzionismo". È compito di un'amministrazione locale – prosegue la Cattoi – non discriminare nessun cittadino e nessuna cittadina nell'ambito delle proprie competenze e Roma Capitale, nel proprio Statuto, afferma il divieto di qualsiasi forma di discriminazione, in linea con le principali direttive europee e internazionali. La proposta di delibera all'esame dell'Assemblea capitolina evidentemente risponde a questo principio e mi auguro che venga approvata al più presto".

Se la maggioranza appare compatta dietro la proposta di delibera, con qualche mal di pancia nell'area degli ex popolari nel Pd, tra le opposizioni gli unici hanno annunciato voto favorevole sono gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Scontato il no di Fratelli d'Italia, dell'Ncd e della Lista Marchini. Forza Italia ha annunciato il suo voto contrario: "Noi come partito abbiamo dato libertà di voto su questa vicenda – ha dichiarato il capogruppo Dario Rossin critico con i vertici del suo partito – Avevamo dato una disponibilità politica a ragionare sul registro delle unioni civili, ma non c'è stato alcun riscontro, quindi voterò anche io contro. Si è appena conclusa la riunione che avevo convocato d'urgenza, in assenza di indicazioni specifiche del partito locale, per discutere la linea comune che Forza Italia dovrà mantenere rispetto a importanti delibere che stanno per approdare in Assemblea capitolina, tra cui quella sulle Unioni civili. Malgrado abbia a più riprese sollecitato i vertici locali del partito, inviando più di una missiva all'ufficio di presidenza di FI affinchè indicassero un indirizzo univoco rispetto ai punti in questione, fino ad ora si è registrato solo un silenzio assordante".

Il presidente del III municipio Paolo Marchionne ha deciso di anticipare i tempi annunciando come "a partire dal 14 gennaio sarà possibile iscriversi al Registro Municipale delle Unioni Civili. Dopo quasi un anno di lavoro da quando come consigliere municipale ho ottenuto l'approvazione in aula della delibera sull'istituzione del registro municipale delle Unioni civili, finalmente le cittadine e i cittadini del III Municipio potranno esercitare il proprio diritto di vivere in coppia, a prescindere dal proprio orientamento sessuale e dalle proprie scelte di vita. Ringrazio per questo splendido risultato il Presidente e il Direttore del Municipio che hanno trasformato in pratica amministrativa l'indirizzo politico su cui ci eravamo pronunciati in Consiglio, garantendo la realizzazione di un punto qualificante per l'amministrazione".

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