La forte scossa di terremoto che ha fatto tremare nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 1 gennaio, l'Appennino abruzzese è stata avvertita distintamente anche a Roma e in provincia di Frosinone, dove numerose persone si sono riversate in strada in preda al panico. Il sisma è stato registrato alle 19:37 a Collelongo, in provincia de L'Aquila, al confine tra Lazio e Abruzzo. La magnitudo confermata dall'Ingv è di 4.2, a una profondità di 17 chilometri.

Il terremoto è stato avvertito in una vasta area, che comprende un raggio di oltre 100 chilometri. La scossa è stata sentita distintamente soprattutto nella zona a est della Capitale e sui monti Prenestini, e in Ciociaria, già in mattinata interessata da un'altra scossa nei pressi di Sora. Paura anche a Latina, sui monti Lepini e a Cassino dove molti cittadini si sono riversati in strada. Dopo la scossa registrata in Abruzzo "non risultano al momento danni a persone o cose": è quanto afferma il Dipartimento della Protezione Civile in un tweet, dopo le prime verifiche della Sala Situazione Italia in contatto con strutture di protezione civile.