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Scoperta maxi-truffa informatica da 1,5 milioni di euro: intascavano vincite mai avvenute

Sgominata dalla Guardia di Finanza una banda che avrebbe sottratto oltre milione e mezzo di euro in maniera fraudolenta grazie a false vincite. Al vertice dell’organizzazione due fratelli, uno dei quali lavorava come consulente informatico presso la GTECH, che è uno dei concessionari incaricati della gestione dei giochi pubblici con vincite in denaro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
A cura di Valerio Renzi
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La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha portato a termine quest'oggi l'operazione ‘Easy Money'. In manette 11 persone, 10 italiani e un cittadino rumeno, accusati di essersi introdotti ripetutamente le sistema informatico di Gtech S.p.a. (già Lottomatica), che è uno dei concessionari incaricati della gestione dei giochi pubblici con vincite in denaro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La banda sarebbe riuscita a riscuotere più di un milione e mezzo di euro, attraverso false vincite con apparecchi e congegni da  divertimento come le videolottery. A capo della banda di truffatori due fratelli, Giorgio e Stefano Morroni, di cui quest'ultimo aveva accesso al sistema Gtech in quanto consulente informatico per la ditta in questione. Così l'uomo inserendosi nel sistema inseriva i dati dei beneficiari di vincite ma avvenuti.

I soldi delle vincite fraudolente passavano poi per conti corrente di alcuni complici trovati dal fratello Giorgio che, ‘accontendosi' di una provvigione del 20% si rendevano complici di una vera e propria operazione di riciclaggio di denaro. Gli agenti delle fiamme gialle sono riusciti non solo a smascherare la truffa ma anche a recuperare gran parte del maltolto messo da parte dagli indagati: si tratta di 800 mila euro e di immobili ed esercizi commerciali per circa 700 mila euro.

Le indagini hanno preso il via  seguito di una denuncia presentata nel marzo scorso dalla stessa Gtech, che si era resa conto che qualcosa non andava e diverse vincite risultavano essere ‘sospette'. Così è partita l'attività investigativa: prima con l'individuazione del consulente informatico e poi di tutti i suoi complici. Durante l'attività investigativa gli uomini della Guardia di Finanza hanno anche reperito due filmati che ritraggono i due fratelli Morroni pestare, in un negozio di loro proprietà sulla via Flaminia, uno dei complici che non aveva restituito il denaro rubato che gli era stato fatto arrivare con il solito metodo. Il pestaggio dell'uomo si sarebbe ripetuto alcuni mesi dopo quando altri due complici dei Morroni, Angelo Franchi e Alessandro D'Alessandro, già conosciuti alle forze dell'ordine per avere diversi precedenti penali connessi a reati violenti, hanno prima picchiato e poi minacciato con un coltello il malcapitato.

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