Non ci sono prove che negli scontri tra manifestanti e polizia a Tor Sapienza, che hanno poi portato allo sgombero del Centro di accoglienza del quartiere romano, vi fossero elementi legati ai gruppi di estrema destra. Lo ha spiegato oggi il Ministro dell'Interno Angelino Alfano durante il question time alla Camera dei deputati sugli "scontri tra manifestanti e forze di polizia avvenuti l'11 novembre 2014 nel quartiere Tor Sapienza di Roma e sui recenti disordini che hanno interessato alcuni centri di accoglienza per immigrati a Roma". Interpellato su quanto avvenuto nei giorni scorsi nella Capitale, Alfano infatti ha dichiarato: "Al momento non ci sono riscontri sulla presenza di elementi dell'estrema destra romana o ultrà delle tifoserie locali negli scontri verificatisi a Tor Sapienza lo scorso 11 novembre". Il titolare del Viminale ha tenuto però a precisare che le indagini per scoprire chi ha partecipato ai disordini sono ancora in corso.

Le indagini su Tor Sapienza continuano

"Gli incidenti sono iniziati la sera del 10 novembre vicino al centro d'accoglienza, dove si sono radunati circa 100 residenti per protestare contro il degrado della zona e l'asserito tentato stupro di stranieri ai danni di una donna" ha ricostruito il Ministro durante il suo intervento in Aula a Montecitorio, aggiungendo: "La protesta è proseguita nella serata successiva, quando il raduno si è poi sciolto ed i manifestanti si sono allontanati". "Verso le 22 sono giunte però 70 persone travisate e armate di bastoni, che hanno lanciato oggetti contundenti e bombe carta" ha ricordato Alfano, proseguendo: "Il lancio si è intensificato all'arrivo dei rinforzi delle forze dell'ordine e sono state quindi necessarie alcune cariche di alleggerimento, 15 agenti sono rimasti feriti".