Sciopero a Roma: chiuse la metro A e B. E oggi due cortei in centro

Dà i suoi effetti lo sciopero dell'Usb, l'unico sindacato a non aver accettato ieri le soluzioni uscite dal tavolo a Palazzo Valentini con Franco Gabrielli e l'assessore ai Trasporti Stefano Esposito. Mentre Cgil, Cisl, Uil, Sul e Faisal Cisal usciti dal confronto avevano deciso di "rimandare" l'agitazione sindacale, ha tirato dritto il sindacato di base che ha definito le parole di prefetto e assessore "solo promesse senza impegni concreti".
Così questa mattina metro A e metro B chiuse, stop della ferrovia urbana Roma-Lido e forti ritardi sulla Roma-Viterbo e la Termini-Giardinetti. Regolare il traffico sulla linea C della metro, mentre corse ridotte di tram e autobus e disagi si registrano in tutta la città. Rispettate le fasce di garanzie da inizio turno fino alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00 quando il servizio per qualche ora tornerà regolare. Al centro della mobilitazione il mancato pagamento degli stipendi degli autisti di Roma Tpl (le linee periferiche) fermi ad agosto, ma anche i mancati investimenti con gravi conseguenze per chi lavora e per gli utenti.
La città sarà poi attraversata da due cortei. Il primo questa mattina dei liceali che, contro la riforma della Buona Scuola, sfileranno da Piramide fino al ministro dell'Istruzione in viale Trastevere. Nel pomeriggio sarà invece la volta dei movimenti cittadini e delle forze della sinistra, che dal Colosseo arriveranno sotto la Prefettura. La partenza è prevista alle 17 e ad aderire sono stati il collettivo Militant, la federazione romana dell'Usb, la Carovana delle Periferie, i movimenti per il Diritto all'Abitare, il Comitato per l'acqua pubblica, Rifondazione Comunista, delegati dei trasporti, dell'Ama, delle scuole comunali e dei canili comunali, l'Altra Europa per Tsipras, l'Asia/Usb, la rete per il Diritto alla Città. Al momento il corteo non è stato autorizzato dalla Prefettura, ma in piazza si dovrebbe trovare una mediazione.
