Piazza dell'Immacolata tornerà aperta alle macchine. In controtendenza con quello che avviene nel resto della città e, ci sentiamo di dire, in tutte le metropoli quantomeno del mondo occidentale, a San Lorenzo le zone pedonalizzate vengono riaperte al traffico. Contro gli eccessi della "movida" e lo spaccio di stupefacenti, si rinuncia così ad uno spazio che era tornato – non solo la sera e la notte ma tutto il giorno – a disposizione degli abitanti e non solo. Di fronte ai problemi presenti nel rione, connessi alla socialità notturna e alla frequentazione giovanile, si preferisce fare marcia indietro e utilizzare le macchine e il traffico per tentare di arginarli cancellando un luogo di ritrovo.

Il provvedimento nasce da una richiesta del Comitato di Quartiere San Lorenzo alla presidente del II Municipio Francesca Del Bello che, prima di prendere una decisione, ha deciso di sottoporre la questione al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura e agli organi di polizia, ricevendo così parere favorevole: in effetti la riapertura della strada può aiutare a tenere sotto controllo. "La bellezza della nostra piazza principale è stata nel corso degli ultimi anni oscurata da gravi fenomeni di delinquenza e degrado che l'hanno resa per i cittadini un luogo proibito e pericoloso", scriveva in una nota il Comitato esultando per quella che considera una vittoria.

Ma se c'è chi festeggia, non tutta la società civile che anima la vita del quartiere è d'accordo con la scelta presa. "Da quello che siamo riusciti a sapere, il passo indietro sulla pedonalizzazione sarebbe giustificato con ragioni di sicurezza: ma non è certo sottraendo uno spazio pedonale ai bambini che si sgominano le bande di spacciatori", scrivono in una lettera indirizzata alla presidente Del Bello l'associazione Germogli di Rinascita Urbana la libreria Giufà, la libreria Tomo, la locale sezione di Legambiente e la Libera Repubblica di San Lorenzo.

"Non è scippando ai giovani uno spazio di socializzazione che si risolvono i problemi dei residenti insonni. Nonm è riammettendo la circolazione delle automobili che si elimina il disagio del nostro quartiere – prosegue la lettera – Rinunciare alla nostra piazza sarebbe una grave sconfitta, un segnale di impotenza, vorrebbe dire arrendersi al dilagare dello spaccio, rinunciare a uno spazio pubblico perché ‘monopolizzato dai delinquenti". Di piazza dell'Immacolata e del futuro del quartiere si è parlato lo scorso mercoledì in un'affollata assemblea di confronto tra associazioni e cittadini, e l'amministrazione municipale.

Dopo la morte di Desirée Mariottini, i riflettori si sono accesi sul quartiere di Roma, segnato dalla difficile convivenza tra le notti di divertimento di giovani e giovanissimi, e le esigenze dei residenti, così come dai fenomeni di criminalità e microcriminalità soprattutto connessi allo spaccio di stupefacenti. Prima di Natale l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori, la sindaca Virginia Raggi e la minisindaca Francesca Del Bello dovrebbero presentare un piano di riqualificazione per l'area di via dei Lucani, dove la 16enne ha perso la vita dopo essere stata drogata e ripetutamente violentata. Nell'immediato, sul fronte sempre della sicurezza saranno installate nuove luci in via dei Marsi, via dei Sardi, via dei Falisci, via degli Enotri, via degli Aurunci, via degli Ernici, via degli Ausoni, via di Porta Labicana, in piazzale del Verano e proprio in via dei Lucani.