San Giovanni, strage in un casa: morta unna donna, i 2 figli uccisi a coltellate

Il terribile episodio di cronaca è avvenuto in un appartamento in via Carlo Felice 69, stabile proprietà di Bankitalia e occupato da Action 10 anni fa. Davanti agli agenti una scena terribile: due bambini 9 e 3 anni uccisi a colpi di arma da taglio, i cui cadaveri sono stati ritrovati in punti diversi della casa (si ipotizza che i bambini siano stati inseguiti dal loro omicida), la madre di 42 anni riversa nella vasca da bagno con un taglio provocato dalla cinta con la quale si sarebbe impiccata. Un terza bambina di soli 5 anni è sopravvissuta e si trova in condizioni critiche all'ospedale. La famiglia, di nazionalità marocchina, conviveva nel palazzo con altre 35 famiglie italiane e non solo, una vita comune scossa quest'oggi dall'arrivo delle ambulanze e della polizia dopo il ritrovamento dei corpi. Anche il marito della donna è ricoverato all'ospedale San Giovanni con ferite da arma bianca: dopo aver ricevuto cure mediche avrebbe raccontato ai medici di essere stato aggredito all'ingresso della sua abitazione durante un tentativo di rapina.
Sul luogo sono intervenuti verso le 13,30 gli uomini della polizia che stanno procedendo a ricostruire l'accaduto. Secondo l'ipotesi più accreditata con gli elementi in mano agli inquirenti, sarebbe stata la stessa donna ad infierire sui figli per poi togliersi la vita, mentre è al vaglio degli inquirenti la posizione dell'uomo che avrebbe potuto inventare l'episodio della rapina per coprire la moglie dopo una lite terminata con il ferimento. Gli investigatori stanno inoltre procedendo con l'interrogatorio dei vicini per acquisire elementi sulla tragedia. Sul posto oltre ai reparti dela polizia scientifica è giunto anche il pm di turno della Procura di Roma, Francesco Minisci.
Giovanna Cavallo di Action racconta lo stato d'animo degli occupanti: "siamo chiaramente scossi da quanto è accaduto. Non conosciamo le dinamiche e stiamo aspettando quello che ci faranno sapere gli inquirenti. Sono fatti tragici ma che non c'entrano nulla con l'occupazione, riconosciuta dalle delibere di Comune e Regione, né con la lotta per la casa. Invitiamo tutti a non speculare sull'accaduto per rispettare le vittime e le loro famiglie. Qua le persone vivono assieme da 10 anni senza problemi, è un luogo di partecipazione. Il padre e la madre dei bambini ci sono sempre risultate persone senza particolari problemi o squilibri, siamo sbigottiti". Fuori dall'occupazione capannelli di curiosi e giornalisti, ma soprattutto gli abitanti del palazzo che cercano conforto l'un l'altro, provando a spiegarsi quanto accaduto.