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San Giovanni, inaugurato polo Oncoematologico all’avanguardia

Quattro piani, apparecchiature tecnologiche di ultima generazione e ambiente ‘umanizzato”: queste sono le caratteristiche del nuovo Polo Oncoematologico dell’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco Marino e del governatore Zingaretti.
A cura di Valerio Renzi
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Quattro piani, apparecchiature tecnologiche di ultima generazione e ambiente ‘umanizzato": queste sono le caratteristiche del nuovo Polo Oncoematologico dell'Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, inaugurato questa stamattina. L'opera (il cui progetto, ha spiegato la dgIlde Coiro, è del noto architetto Portoghesi) è stata finanziata dalla Regione Lazio con 25 milioni per i lavori strutturali nel 2001 e con 5 milioni per le attrezzature scientifiche, nel 2007. La sede del Polo occupa un'intera ala del Presidio ospedaliero Addolorata di via di Santo Stefano Rotondo 5. Nel Polo è stata trasferita l'Oncologia dell'ospedale Sant'Eugenio dell'Eur e, grazie all'accordo del mese scorso con il Policlinico Militare del Celio, la struttura sarà potenziata anche da medici e infermieri in divisa.

All'inaugurazione erano presenti anche il primo cittadino di Roma Ignazio Marino e il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "È un giorno importante per la sanità della capitale, ma anche del Paese. È certamente rassicurante avere una struttura così, all'interno di una progettualità sanitaria fortemente voluta dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti", cosi Marino che ha poi ricordato come il nuovo polo sia parte di un'operazione che vede "coinvolti infermieri, medici, esercito, professionalità del Sant'Eugenio. In un momento di crisi economica per il Paese il Lazio sta investendo risorse nella sanità".

"L'apertura di questo reparto è la sintesi del male e del bene che c'è in Italia – ha dichiarato invece Zingaretti – Questo reparto rischiava di diventare la Salerno-Reggio Calabria della sanità d'Italia. Ma è anche il simbolo della forza del bene, di quello che riusciamo a fare quando tiriamo tutti nella stessa direzione. "Oggi – ha aggiunto – inauguriamo uno dei migliori reparti di Oncoematologia, sicuramente del centrosud Italia, sul quale, nel tempo, erano stati investiti circa 30 milioni di euro, ma che era chiuso da troppo tempo. Un altro segnale importante che vogliamo dare: la sanità nel Lazio sta cambiando e stiamo costruendo, con una nuova visione che abbiamo in testa, un nuovo modello fondato sulla sanità territoriale, le Case della salute e gli ambulatori dei medici di medicina generale, e su alcuni grandi poli di cura ospedalieri come questo, che devono costituire l'eccellenza".

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